ALTRO PARI PER IL NAPOLI
La prima in casa dopo il trionfo dell’Olimpico di Torino contro la Juve, si affronta la Lazio di Ballardini e Lotito, una squadra con l’acqua alla gola, una squadra che comunque non dovrebbe intimorire il Napoli targato Mazzarri, un Napoli in crescita costante, nonostante la defaiance di catania, un Napoli che non deve mollare mai.
Abbiamo scelto di seguire per Voi questa partita in Curva B, dove vibra la passione e l’amore per la maglia, come in curva A del resto, incrociamo dei ragazzi prima di entrare, sono quelli di “passione Partenopea forum Cafè, oltre 800 iscritti, capitanati da Valeria Manfredi & C. davvero scatenati, indossano dei veri e propri cimeli, giubbini con il vecchio sponsor Mars, maglie d’epoca, quella d’oro, piene di storia e tanta passione.
Entriamo, saliamo le scale che ci portano sugli spalti, la cosa che risalta subito agli occhi è la moltitudine di donne presenti, incontriamo Giuliano e Rosaria, hanno scelto la curva B per l’emozione che trasmette e l’amore verso il Napoli, è più vivo, è più vero, sottolineano, dalla venuta di De Laurentiis sempre presenti, potenza di Rosaria, la donna impone l’uomo dispone.
Intanto gli altoparlanti dello stadio trasmettono musica per i giovani tifosi, il futuro del tifo azzurro, che in attesa del fischio d’inizio accennano ad un battimani.Arriva il bus della Lazio prima ed il Napoli poi, dai fischi si passa ai cori e gli azzurri rispondono salutando.Continuiamo il nostro giro, incontriamo tanti giovani, Maria 21 anni, che costringe Luigi, il suo Lui a venire allo stadio, l’amore non conosce confini è come quello azzurro, Margherita e Salvatore, altre “vittime” del tifo, uniti nell’amore e nella passione, quella azzurra naturalmente.Poco più in la, ci sono dei ragazzi che vengono da S. Maria Capua Vetere, Antonio, Fabrizio, Michele, Nicola, il coinvolgimento del tifo azzurro il loro impegno è il loro motto, quando possono, spesso, rispondono presente, alla domanda cosa sia il Napoli per loro, Antonio senza pensarci su due volte urla: “E’ una emozione meglio del matrimonio”, giù una risata del gruppo, sperando che la Sua Signora sia avvisata, nel mentre entra la Lazio, “Chi non salta un Laziale è..è..” urla stadio, ormai già pieno per metà, sono solo le 13,35.
All’ingresso degli azzurri, il boato accompagna la banda Mazzarri, gli olè si sprecano, i più scatenati? Sempre loro, le rappresentanti del tifo rosa………Nel corso del nostro viaggio incontriamo Salvatore e Daniela, quest’ultima costringe la sua metà a venire in curva B, nonostante è abbonato in tribuna Nisida, potenza dell’amore calcistico e non solo.Sono le 14,15, lo stadio è già pieno, solo pochi posti in tribuna centrale e laterale, mentre la musica sparata a “palla” dagli altoparlanti invita ad una ritmica con le mani entra il Napoli, il primo è Marek hamsik, con il nuovo look, capelli rasati e passo svelto, poi il Pocho, invocato a gran voce dai sessantamila del S. Paolo, il gruppo si impossessa della sua meta campo ed inizia il riscaldamento mentre in curva B viene esposto uno striscione emblematico “ SCIARPA, BANDIERA, SIAMO ULTRAS VECCHIA MANIERA, A QUESTA MAGLIA AMORE ETERNO ABBIAMO GIURATO, LA SOSTERREMO SEMPRE”.Arbitra il Sig. Saccani di Mantova, è una partita molto tattica, la Lazio è venuta per non prenderle, è ben chiusa nelle retrovie, lasciando a Cruz il compito di finalizzare i suggerimenti di Foggia.
Gli azzurri trovano non poche difficoltà, complice anche la giornata non certo felice di Zuniga e Gargano, quest’ultimo molto confusionario ed impreciso, l’impegno di Quagliarella e Lavezzi è ammirevole, ma non sempre certe giocate riescono, l’unica degna di nota non la sfrutta a dovere Maggio che tira addosso a Muslera, Saccani ordina due minuti di recupero e mandda tutti negli spogliatoi.
Nel secondo tempo gli azzurri, che sicuramente hanno ricevuto una degna strigliata da Walter Mazzarri, cingono d’assedio la Lazio, la costringono a rintanarsi nella sua area di rigore, ma non si riesce a cavare un ragno dal buco, prima Hamsik con uno stupendo tiro al volo di sinistro e poi Lavezzi, falliscono il vantaggio, il muro eretto dalla Lazio regge, ma questa squadra c’è.Gli aquilotti di Lotito si sono accontentati del punto che fa classifica, ha difeso con pugni, calci e morsi, si, avete letto bene, morsi, abbiamo visto il braccio di Rinaudo, presentava il segno evidentissimo dei denti di Cruz, è il caso di dire un pari difeso con i denti, ed il cammino per entrambi va avanti………
