L’ERA DEL SOLE D’ORO
E' un vulcano in piena attività Aurelio Magno. Ha rotto gli argini che ne contenevano la straripante verve per inondare tutto quello che incontra sulla sua strada. L'algida calma di Marino e Donadoni non è riuscita nell'intento di raffreddare i bollenti spiriti presidenziali. Aurelio: sole d'oro che scalda e illumina la nuova Napoli calcistica. Impossibile spegnere il Vesuvio: provate a buttare dentro al cono quintali di ghiaccio e questi continuerà a borbottare e ribollire, accendersi e riscaldarsi. Così tecnico e dg si sono naturalmente sciolti, non lasciando traccia. E' tornato ad eruttare, dunque, il vulcanico Aurelio con una certa regolarità. I temi – caldi – sono sempre i soliti: nuovo dg, mercato, stadio, centro per le giovanili e canale tematico. Pepite incandescenti lanciate a tutta forza verso il cielo di Napoli e pronte a diffondersi via etere in tutto il globo. Perchè tutti devono sapere e conoscere i suoi ambiziosi progetti. O con lui o contro di lui, non esistono le vie di mezzo. Il low profile non gli si addice, le parole misurate nemmeno. Uno che apre la finestra e vede tutto il mondo, mica il giardino sotto casa, non può essere incastrato nella monotona e scontata dichiarazione di facciata per tenere le acque calme. Anche perchè il fuoco con l'acqua ci fa a pugni. E' così, prendere o lasciare. Una forza della natura che agisce fidandosi del proprio istinto ma non per questo si muove istintivamente. Pensa – e quante ne pensa!-, si informa, ha fame di sapere per poter scegliere al meglio in tutti gli ambiti della sua società con la propria testa. Basta delegare, basta fidarsi dell'istinto di qualcun altro. E' iniziata una nuova era: quella del sole d'oro e di un vulcano che non ha più intenzione di restare silente.
