LA SAMPDORIA NON SI FERMA PIU’, RISORGE LA ROMA, MOLTO BENE IL BARI

Si spezza il trio di testa, ma Juventus e Sampdoria restano ancora a punteggio pieno dopo quattro giornate, evento ( con due squadre a pieno regime )  che non si verificava dalla stagione 1976 –’77, con Juve e Torino a contendersi sino alla morte uno scudetto, che arrise ai bianconeri all’ astronomica somma di 51 punti ( su 60 ) contro i 50 dei granata di Gigi Radice. Il “ Ferrara team “ ha sofferto molto di più l’ intraprendenza del Livorno di quanto dica il punteggio finale di 2 –0, ottenuto nel primo tempo grazie a Iaquinta e Marchisio. Per ben cinque volte gli attaccanti labronici si sono presentati a tu per tu con Buffon, ma hanno trovato il fenomenale Gigi in una di quelle gare nelle quali è praticamente impossibile fargli gol. Fra gli ospiti in evidenza ancora il giovane Candreva e Pulzetti, un po’ sottotono i bomber Tavano e Lucarelli. Fra i vincitori bene Grosso, Camoranesi e Iaquinta, mentre ha deluso il tanto atteso Giovinco. A fine match Ciro Ferrara ha elogiato i suoi, bravi come non in passato a distrarsi con le cosiddette “ piccole “. Sarà la forza in più della Juve 2009 –2010, che ambisce giustamente allo scudetto ?

Con il solito , superlativamente impareggiabile Cassano, autore di innumerevoli assist sfornati al bacio, la Sampdoria continua nel suo sogno impossibile, surclassando il Siena per 4 –1, pur con l’ aiuto del portiere Turci, non propriamente impeccabile in almeno di tre delle quattro reti incassate. Ma questo nulla toglie alla maiuscola prova dei blucerchiati, nei quali è andato in gol per la terza domenica consecutiva Mannini, rigenerato rispetto ai tempi bui di Napoli. A secco pur se molto mobile l’ altra stella dei liguri, quel Pazzini ripudiato dalla sua Firenze. Era dai tempi del mitico duo  Vialli – Mancini che a Sampierdarena non si viveva un’ atmosfera così, ed inoltre, mai nella sua sessantennale storia, la Doria aveva totalizzato 4 successi di fila ad inizio campionato.

Il Genoa in qul di Verona contro il Chievo, è stato seccamente sconfitto per 3 –1, sopraffatto dai veneti col miglior cavallo di battaglia della Gasperini – group : la velocità. Forse in preda ad una naturale sbornia per i troppi elogi ricevuti, i rossoblu sono stati davvero sé stessi solo nella parte centrale del 2° tempo, quando pareva imminente il 2 –2. E’ invece arrivato la terza meritata rete dei gialloblù con Pellissier, continuato inspiegabilmente ad essere ignorato dalle grandi piazze. Dopo l’ exploit di Bologna, un altro bel passo in avanti per Di Carlo.

Dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio, ed aver visto le streghe sotto forma di palo colpito da Dessena, in soli cinque minuti l’ Inter è riuscita a ribaltare il punteggio contro un ottimo Cagliari, grazie allo straordinario Milito, freddo autore della doppietta decisiva per il 2 –1 finale. Ancora una volta i nerazzurri hanno cominciato a cambiar passo dopo l’ ingresso in campo di Balotelli, e sono stati cinicamente abili a sfruttare le amnesie difensive di un Cagliari efficace ma terribilmente precipitoso sotto porta. Mourinho è stato espulso per troppo nervosismo. Sia che le diatribe dialettiche da lui tanto amate, comincino a portargli qualche difficoltà di troppo ?. Ad ogni modo campioni a soli due punti dalla vetta di testa, ma il gioco oggi ha la lasciato molto a desiderare. Può essere pericoloso affidarsi soltanto alle prodezze dei solisti, com’ è già avvenuto con il Parma.

Diplomaticamente risoltosi con una vera o presunta febbre l’impiego di Ronaldinho contro il Bologna, Leonardo ha potuto ridare fiducia a Seedorf, dopo la sua bella prova di Clarence in quel di Marsiglia. Detto fatto ; l’ olandese dispensa la serpentina decisiva per un faticato 1 –0 con il quale i rossoneri si sono imposti su un Bologna ordinato ma troppo rinunciatario, in maniera più larga di quanto reciti lo striminzito finale. Per il Milan un successo più prezioso che esaltante in attesa di tempi migliori, ( specialmente per quel che riguarda Huntelaar.In serata la Roma ha seccamente battuto per 3 –1 un’ abulica Fiorentina, sopraffatta dalla grande voglia di vincere messa in mostra dagli uomini di  Ranieri, concretamente sferzante verso i suoi la debacle svizzera in Europa League. Per il tecnico romano seconda vittoria sue due tentativi, ma soprattutto stasera si è rivista una Roma testaccina tanto cara ai suoi vecchi appassionati. La Fiorentina ha dato una volta di più, nonostante il gol di Gilardino, la sensazione di essere ancora troppo “ Mutu – dipendente “.

Divertente pur terminato senza gol il match del S. Paolo fra Napoli e Udinese. Agli azzurri è mancata la concretezza sotto porta, i pratici friulani possono a ragione lagnarsi di un gol ingiustamente annullato. Il Catania conquista il primo unto in stagione contro la Lazio, con il rimpianto di non aver centrato il bottino pieno nonostante numerose occasioni capitate agli etnei. Per i capitolini è andato in gol il sempre valido Cruz. Il Parma con l’ ex Zaccardo ha avuro ragione con pieno merito per 1 -0 del Palermo di Zenga che stenta ad ingranare, al contrario dei gialloblu di Guidolin, già a quota 7. Infine exploit del Bari ( ancora imbattuto ) che ha  trionfato per 4 –1 sull’ Atalanta, unica squadra ancora ferma a quota 0, mostrando un gioco gradevolmente brioso.. Naturalmente secondo un classico malvezzo all’ italiana, il tecnico Gregucci  sembra già sulla graticola, pur se di certo la fortuna non lo abbia di certo aiutato in special modo nella gare casalinghe. Ma tant’è, in Italia funziona così…

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