L’OMBRA DI ZEMAN

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PROBABILI TITOLARI

 

Portiere

 

22 Samir Handanovic (Slovenia) · Portiere (’84) –  Nonostante abbia solo 25 anni è riuscito ad affermarsi già da un paio d’anni in una delle squadre più “pericolose” della serie A, in quanto a concessioni difensive. Anch’egli non è da meno, dato che alle grandi parate e alla grande sicurezza data al reparto corrispondono alcuni momenti di follia pura in cui regala agli avversari occasioni inverosimili.

 

Difensori

 

2 Cristian Zapata (Colombia) · Difensore (’86) –  È sulla breccia ormai da secoli, se si pensa che ha 23 anni si resta sconcertati. Straripante per fisico e velocità, sono diverse stagioni che è nel mirino di tutte le grandi ma nessuna riesce poi a portarselo a casa. Sarà anche per la leggera flessione accusata di recente, complice una serie di infortuni molto fastidiosi. 

 

13 Andrea Coda · Difensore (’85) – Quando era ad Empoli sembrava dovesse diventare un centrale di altissimo livello, poi un paio di battute a vuoto l’hanno un po’ bruciato. Resta comunque un puntello importante per la difesa di Marino, e il tempo per tornare sulla breccia c’è ancora tutto.

 

80 Maurizio Domizzi ·  Difensore (’80)  – Napoli lo conosce bene per la stucchevole telenovela messa in scena la scorsa estate allo scopo di andare via. Ha ottenuto quello che voleva ma non ha mai spiccato definitivamente il volo. Eppure il valore assoluto era di alto livello, avrebbe potuto fare molta più carriera. Peccato…

 

24 Aleksandar Lukovic (Serbia) · Difensore centrale/Terzino (’83) – Onestissimo mestierante della difesa che a Udine si è ritagliato pian piano uno spazio sempre maggiore, grazie soprattutto alla sua duttilità che gli consente di interpretare senza patemi tutti i ruoli della terza linea.

 

19 Dalbelo Dias Felipe (Brasile) · Difensore (’84) – Qualche anno fa era il difensore più ambito d’Italia, poi una serie incredibile di infortuni gli hanno fatto perdere molti colpi, tanto da scivolare in panchina anche nella squadra di cui è stato capitano. Si gioca il posto con i due centrali e non è detto che alla fine non giochi lui.

 

Centrocampisti

 

3 Mauricio Isla (Cile) · Terzino destro/Centrocampista centrale (’88) – Davvero un ottimo prospetto scovato da Leonardi in Cile. Isla è un jolly che può fare indifferentemente il terzino o l’interno destro e questa sua disponibilità al sacrificio lo sta rendendo un titolare inamovibile. Dovrebbe giocare lui in mediana in luogo dell’infortunato Asamoah.

 

21 Gaetano D’Agostino · Regista  (’82) – Dopo un’estate bollente, in cui è stato avvicinato dai media prima a mezza Italia poi addirittura al Real Madrid, è rimasto alla fine nella piccola Udine da dove sarebbe scappato molto volentieri. Il cervello è sempre lo stesso, forse solo un po’ annebbiato dai pensieri.

 

88 Gokhan Inler (Svizzera) · Centrocampista centrale (’84) – Dopo un esordio strepitoso che gli è valso l’interesse addirittura dell’Arsenal lo scorso anno si è un po’ perso, tirato nel calderone della crisi invernale di tutta la squadra. È atteso al grande rilancio, le qualità ci sono tutte. 

 

84 Francesco Lodi · Interno di centrocampo/Fantasista (’84) – È stato ad un passo dal Napoli per svariati anni, poi alla fine l’ha preso l’Udinese. Era ora che arrivasse il salto di qualità per un calciatore molto sottovalutato, in grado di segnare caterve di gol in B partendo da dietro le punte. Marino lo sta facendo giocare nei tre di centrocampo, all’esordio con il Catania è entrato nel secondo tempo ed ha subito servito un assist al bacio per Di Natale. Pericolo.  

 

14 Paolo Sammarco · Centrocampista centrale (’83) – Tappabuchi della mediana, nella Samp ha giocato un campionato da titolare nel centrocampo a cinque di Mazzarri salvo venire poi accantonato da Del Neri e il suo 4-4-2. Cerca spazio in bianconero, ma forse qui la concorrenza è ancora più agguerrita.

 

Attaccanti

 

7 Simone Pepe · Attaccante esterno (’83) – La classe operaia al potere. Lo spirito di abnegazione sta facendo la fortuna di questo inesauribile furetto d’attacco, trasformatosi da mediocre seconda punta in esterno di sacrificio “alla Del Vecchio”, tanto da battere un certo Cassano nella corsa alla Nazionale. Eresia? Ditelo a Lippi…

 

83 Antonio Floro Flores · Punta (’83) – È il suo momento, la società l’ha detto chiaramente e Floro deve sfruttare la grande occasione. Partito Quagliarella si è deciso di puntare su di lui e la concorrenza di Corradi è troppo blanda per fare davvero paura. L’ex azzurro ha ripagato subito con un gran gol al Catania, se mantiene continuità può insidiare i grandi cannonieri del campionato, dati i rifornimenti che ha dai compagni.

 

10 Antonio Di Natale · Attaccante esterno (’77) – Qualcuno lo fermi. Dopo un luglio in cui ha fatto la pallina del flipper, sbalzato da Parma a Napoli (sempre sui giornali, si intende), è rimasto a Udine con motivazioni raddoppiate, leader indiscusso di una squadra che gioca soprattutto per lui. Il risultato? Capocannoniere con sei reti, avversari già doppiati. Si salvi chi può!

 

11 Alexis Sanchez (Cile) · Attaccante esterno (’88)  – Parte sempre come quarto attaccante ma per il “Niño maravilla” si aprono poi scenari luminosi nel corso della stagione. Straripante per tecnica e velocità, ricorda un po’ Lavezzi ma è molto più bravo nella gestione del pallone, senza però avere l’esplosività fisica del Pocho. Anche a partita in corso può essere pericoloso, è uno di quei calciatori che ti cambiano la partita in un attimo. 

 

 

 LA ROSA

 

 4 Juan Cuadrado (Colombia) · Terzino destro (’88)

 5 Chris Obodo (Nigeria) · Centrocampista centrale (’84)

 6 Emanuele Belardi · Portiere (’77)

 8 Dusan Basta (Serbia)· Terzino destro (’84)

 9 Bernardo Corradi · Punta (’76)

12 Jan Koprivec (Slovenia) · Portiere (’88)

17 Josè Alemao (Brasile)· Punta (’89)

18 Ritchie Kitoko (Congo)· Centrocampista centrale (’88)

20 Kwadwo Asamoah (Ghana)· Centrocampista (’88)

23 Jaime Romero (Spagna) · Centrocampista centrale (’90)

26 Giovanni Pasquale · Terzino sinistro (’82)

28 Niki Zimling (Danimarca) · Centrocampista centrale (’85)

32 Damiano Ferronetti · Terzino destro (’84)

 

L’ALLENATORE

 

Pasquale Marino

Nato a Marsala (TP) il 13 luglio 1962

 

PALMARES: 1 Promozione dalla B alla A (Catania 2005/06)

                2 Promozioni dalla C2 alla C1 (Paternò 2001/02 – Foggia 2002/03)

 

IN SERIE A:  117 partite totali

        – 43 vinte

        – 31 pareggiate 

        – 43 perse

 

CONTRO IL NAPOLI: 4 partite (2 N 2 P)

 

CONTRO DONADONI: Marino e Donadoni non si sono mai affrontati

 

MODULO TATTICO: 4-3-3 

 

 

GIOCATORE PIU’ IN FORMA: Il calciatore più in forma non può che essere uno che in tre partite è stato capace di mettere a segno sei reti. Antonio Di Natale viene da una tripletta rifilata al Catania ed è veramente in una condizione strepitosa. Un pericolo pubblico per la traballante difesa azzurra. E pensare che sabato l’Udinese avrebbe potuto affrontarla da avversario…

 

PUNTO FORTE: Il punto di forza dei bianconeri friulani è la tanta, tantissima qualità a disposizione di Pasquale Marino. Oltre a un tridente esplosivo e tutto italiano, con l’altro napoletanissimo Floro Flores pronto al campionato della consacrazione, c’è un grande apporto qualitativo anche dal centrocampo, dove al delizioso regista D’Agostino può aggiungersi a partita in corso anche Lodi (altro partenopeo), trequartista che Marino sta impostando interno della mediana.

 

PUNTO DEBOLE: Codice genetico zemaniano. Da quando Marino siede sulla panca udinese il problema è sempre stato lo stesso. Gol in quantità industriali, sia fatti che subiti. Un toccasana per lo spettacolo ma anche un elemento thriller che non aiuta certo i deboli di cuore. È il prezzo da pagare quando si punta su un tecnico che fa dell’offensivismo il suo credo tattico, un prezzo che, a dirla tutta, in molti pagherebbero più che volentieri.

 

COSI’ LO SCORSO ANNO:  NAPOLI-UDINESE 2-2  

NAPOLI (3-5-2) – Navarro; Cannavaro, Rinaudo, Contini; Maggio (22' st Zalayeta), Blasi, Gargano, Hamsik, Vitale; Dennis, Lavezzi. (Sepe, Santacroce, Aronica, Pazienza, Bogliacino, Pia'). All: Reja.

UDINESE – (4-4-2) – Handanovic; Ferronetti, Zapata, Coda, Lukovic; Asamoah, Inler, D'agostino, Isla; Di Natale (20' st Sanchez), Quagliarella (39' st Floro Flores). (Belardi, Felipe, Pasquale, Obodo, Pepe). All: Marino.

Arbitro: Gervasoni.

Marcatori: 24' pt Lavezzi (N), 26' pt Hamsik (N), 30' pt rig. Di Natale (U), 45' pt Quagliarella (U).

Ammoniti: Lukovic (U), Quagliarella (U), Ferronetti (U).

Arbitro: Gervasoni di Mantova

Angoli: 3-2 per l'Udinese. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Quagliarella per proteste; Lukovic e Ferronetti per scorrettezze. Spettatori: 40.000.

 

MARCATORE MIGLIORE: Di Natale (6 reti)

SQUALIFICATI: Nessuno

INDISPONIBILI: Asamoah, Obodo, Ferronetti

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