MERCATO: DOSSENA TENTENNA E MODESTO LO RAGGIUNGE
Dopo la fase ufficiosa prenatalizia, il mercato è ora entrato in quella ufficiale. Dal 2 gennaio infatti è possibile depositare i contratti in Lega. Non un caso che tale data coincida anche con il primo giorno di saldi: così come la gente comune, anche le società calcistiche prestano particolare attenzione a budget e bilanci. Di soldi, quelli veri, ne girano veramente pochi. Vanno di moda gli scambi, magari qualche prestito oneroso ma nulla di particolaremente entusiasmante, almeno per ora.
FRENATA DOSSENA La questione inerente all'esterno sinistro si sta trasformando in una telenovela, leggendo sui giornali le dichiarazioni degli attori principali. In realtà la questione è molto più semplice di quanto si possa pensare; la solita che vi raccontiamo da un paio di settimane a questa parte, con un piccola variabile. Dossena continua ad essere la prima scelta di De Laurentiis e Modesto l'unica pista alternativa. A dire il vero con l'ex giocatore della Reggina è praticamente tutto fatto: prestito fino a giugno e ingaggio di 350 000 euro pagato dal Napoli, con diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni. In tal caso Modesto firmerebbe un triennale da 750 000 euro all'anno. E' chiaro, dunque, che Bigon stia cercando di arrivare a Dossena a tutti i costi. Una trattativa in cui i termini dell'operazione (prestito o cessione definitiva) restano il nodo più difficile da scogliere e proprio qui entra in gioco la nuova variabile da considerare: la volontà del giocatore. Sappiamo bene quanto sia determinante nella chiusura delle trattative, quanto il suo peso specifico influisca in bene o in male. Dossena sta tirando troppo la corda, temporeggiando, causando l'ira di De Laurentiis, uno poco paziente davanti a certi capricci. L'esterno lodigiano non è convinto al 100% e vorrebbe provare a giocarsi le sue carte a Liverpool, senza riunciare al contratto da 900 000 euro a stagione. Così si spiega il sorpasso, o meglio il riavvicinamento, di Modesto al Napoli. Se fino a qualche giorno fa Dossena era nettamente in testa, ora è stato raggiunto dal giocatore del Genoa. Dovessimo fare le classiche percentuali, li metteremmo alla pari. Cinquanta e cinquanta. Alla fine conterà la volontà di Dossena, le eventuali motivazioni di giocarsi un posto per i prossimi mondiali; anche se il suo comportamento fa pensare che si sia rassegnato a non parteciparvi. Alternative concrete, per lui, non ci sono: l'Atletico ha virato su Molinaro (che deve convincere la famiglia) e la Roma non sembra nelle condizioni di fare investimenti. Alla prossima puntata.
NESSUNA FRETTA Per il centrocampo si sta temporeggiando perchè non c'è alcuna fretta e arriverà un giocatore di complemento. L'obiettivo a stretto giro del Napoli è l'Europa League ed il tenore degli investimenti in questa finestra di mercato ne sono la testimonianza. Il progetto Champions partirà da giugno e Bigon sta già lavorando per arrivare a tre pedine importanti: Inler su tutti. Per il centrocampista svizzero continua infatti il lavoro certosino in vista della prossima stagione.Tornando ai movimenti più attuali, si è parlato di una trattativa con il Bologna per Britos. In effetti qualche contatto c'è stato ma non alle cifre sparate da alcuni giornali. Due sono le ipotesi: scambio alla pari con Contini oppure Rinaudo e 2/3 milioni di conguaglio in favore dei felsinei. Anche questa è un'idea, ma non così urgente.Potrebbe invece muoversi qualcosa nella prima linea dopo le partenze di Hoffer e Pià, nel caso in cui non si volesse spostare un pochino più avanti Datolo, utilizzandolo come esterno sinistro del tridente. E'stato proposto Paolucci ma sia il Napoli che il giocatore hanno risposto tiepidamente: il primo perchè ha necessità di giocare e la dirigenza partenopea poichè non vuole muoversi con pressapochismo ma vagliando il peso di ogni singola scelta. Dovremmo mettere il disco: l'assenza di urgenza è un'ottima consigliera. Più facile che si guardi alla Serie B e il nome di Eder potrebbe diventare molto più di una semplice ipotesi. Bigon potrebbe decidere di strappare il giocatore al Genoa, in pole position sul talento brasiliano dell'Empoli per il prossimo giugno.
IN USCITA A dispetto dei santi, il Napoli sta procedendo così come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi: prima di tutto esterno e cessioni. Dopo Hoffer al Chievo, l'anno appena lasciato ha regalato il passaggio di Erminio Rullo in prestito al Cittadella. Una notizia che abbiamo dato, con dovizia di particolari, in anteprima il 31 dicembre e che qualche furbo ha pensato bene di scopiazzare senza citare la fonte. Manca l'ufficialità; arriverà. Si tratta di prestito fino a giugno con l'intero ingaggio pagato dalla società veneta. In cambio il Napoli ottiene un diritto di prelazione sul talentuoso centrocampista Leonardo Pettinari. Bravo Bigon a cavare il sangue dalle rape. E'stato poi il turno di Inacio Pià al Torino: una trattativa ufficializzata con qualche ora di ritardo, rispetto ai primi spifferi, perchè il Napoli ha tentato fino all'ultimo momento di sistemare l'attaccante in comproprietà per 1,5 milioni di euro. Niente da fare, visto che Foschi deve conservare il gruzzoletto per altri 5/6 colpi (già sicuri gli arrivi di Firmani e Savio). La controproposta granata è stata uno scambio di prestiti, la più in voga, che consentisse alla società di Cairo di alleggerire il monte ingaggi: si è parlato molto di Di Michele ma, in realtà, il primo giocatore offerto agli azzurri è stato Vantaggiato. Picche per il primo e pure per il secondo; Bigon non ne ha voluto proprio sapere. Pià avrebbe voluto rimanere in A, accettando la serie cadetta solamente per una maglia blasonata come quella granata. Chievo, Livorno, Francia e Portogallo non erano piste reali. Bravo ancora al Ds Bigon, dato che l'ingaggio, per i prossimi sei mesi, sarà garantito interamente da Cairo. Bravo lo stesso Pià che, puntando su stesso, ha ottenuto l'inserimento di una clausola nel contratto che prevede il rinnovo automatico del contratto con la società granata, a cifre ritoccate verso l'alto, nel caso in cui segnasse dieci reti e il Toro fosse promoso in A. Curiostià: prima di lui Cairo ha chiesto informazioni di Makinwa a Lotito.Continuando con il capitolo cessioni, va segnalato il concreto interesse della Lazio per Cigarini ma il prestito, con diritto di riscatto, non è una formula che trova il gradimento del Napoli. Situazione Rinaudo: il Genoa continua ad essere una strada percorribile anche se, al momento, il presidente Preziosi sta privilegiando altre ipotesi. Davanti al corazziere azzurro ci sono infatti Britos, Portanova ed il sogno Rafa Marquez. Se si farà, sarà più avanti.
FORMULA LOTITO Ovvero il prestito oneroso con diritto di riscatto a cifre prefissate. In tutte le trattative, il patron biancoceleste si sta muovendo con la medesima offerta: perchè dunque non ribattezzarla in "Formula Lotito"? Prendi oggi e paghi, forse, domani. Battute a parte, la Lazio ha urgente necessità di chiudere tre trattative per levarsi dalla zona calda della classifica. Detto di Cigarini, in difesa si cerca con insistenza Canini, lanciato da Ballardini ai tempi della Sambenedettese. Il ragazzo ha già trovato un accordo con i biancocelesti mentre manca quello tra le due società. Lotito, al solito, offre 500 000 euro per il prestito e riscatto fissato a 3,5 milioni di euro mentre Cellino ne chiede 2,5 per la metà. Per la prima linea, che perderà Cruz, si è arenata momentaneamente la trattativa per Floccari, che non vuole fare un piccolo sacrificio economico sul proprio contratto. L'attaccante continua a sognare la Fiorentina ma l'accordo tra Lazio e Genoa è praticamente fatto: prestito, sempre per 500 000 euro, e riscatto fissato a 9 milioni. Possibile che non si chiuda per 100mila euro? Staremo a vedere.
ASSE MILAN-INGHILTERRA Le due esclusive di giornata riguardano i rossoneri, con due possibili operazioni: una in entrata ed un'altra in uscita. Daniel Agger, difensore del Liverpool, si è offerto ad Adriano Galliani. La trattativa potrebbe andare in porto, con la formula del prestito, qualora il Milan riuscisse a piazzare Kaladze, uno degli scontenti della gestione Leonardo. Piace a Spalletti che potrebbe chiamarlo allo Zenit. A facilitare l'arrivo del difensore danese in Italia contribuiscono le questioni di cuore, visto che l'attuale fidanzata è proprio di Milano. I due si sono conosciuti però a Liverpool, dove la ragazza si è trasferita per motivi di studio per un anno. Il suo rientro nella capitale della moda potrebbe favorire anche l'arrivo del difensore, corteggiato anche lo scorso anno da Braida e Galliani. Potenza delle donne.
Un altro scontento dello spogliatoio rossonero è il portiere Abbiati, uno che quando si lamenta, lo si sente anche nelle adiacenze di Milanello. Leonardo non ha mantenuto le promesse. Il suo procuratore Vigorelli è in Inghilterra, ma non per sistemare Marco Materazzi, come erroneamente riportato da qualche parte. Il viaggio non aveva come destinazione Londra, piuttosto Manchester. Vigorelli ha incontrato Ferguson, proponendogli Abbiati per sostituire Edwin Van Der Sar, fermo per gravissimi motivi personali. Se ne può parlare anche perchè il Milan ha necessità di tagliare un portiere. Sembrava fatta per Storari al Genoa ma Preziosi ci ha ripensato perchè vuole capire se ci sono i margini per ricomporre la frattura Amelia- Gasperini. Potrebbe quindi spostarsi Abbiati.
LE ALTRE L'Atalanta è passata in pole position per Guberti, dopo la telefonata di Antonio Conte al giocatore, e si avvicina a Basha, centrocampista del Frosinone. Il Bari ha chiuso per Cerci e Succi ma Ventura continua ad insistere per Castillo. Papasathopoulos, in uscita dal Genoa, è stato richiesto dal Lecce ma la B può attendere, per ora. Per Bogdani al Catania è fatta. L'attaccante è stato scelto personalmente da Mihajlovic, che lo ha preferito a Paolucci. Sarà ufficializzato dopo la firma di Hoffer per il Chievo. Il Livorno prenderà Zalayeta non appena avrà piazzato Lucarelli.
In Serie B il Lecce si è assicurato Bertolacci dalle giovanili della Roma: centrocampista, classe '91, considerato un'autentica promessa. Il centrocampista per Corioni? Sergio Volpi, continuando a cullare il sogno Recoba, ma solo in caso di promozione in Serie A.
