ADESSO TOCCA AL PRESIDENTE

Che batosta. Napoli ridimensionato da una Roma nettamente superiore. Partita strana, che sembrava iniziata bene, col piglio giusto e che si è rivoltata come un guanto all’improvviso. Dopo il primo gol di Mexes (in fuorigioco, ma difesa piazzata male) gli azzurri si sono sciolti come neve al sole palesando, prima di tutto, una scarsa tenuta mentale. Il Napoli è crollato subito, sentendosi inferiore alla Roma ed incapace di reagire. Poi l’errore di Mannini che ha regalato il corner dal quale Juan ha messo in freezer il match ed il Napoli, assente ingiustificato sulle palle inattive. Episodi negativi che hanno segnato una partita nella quale il Napoli ha mostrato lacune enormi che contro la Roma non potevano passare inosservate e indolori. Tanti errori, parecchia confusione, un complesso di inferiorità sempre crescente. La crisi c’è e si vede. Contro una Roma bloccata ermeticamente al centro non si è mai provato a sfondare sulle corsie laterali, ci si è affidati troppo alle soluzioni personali e inconcludenti di Lavezzi e Gargano promosso erroneamente quale vice Hamsik. Tardive ancora una volta le mosse di Reja (fischiato dai tifosi) al quale obiettivamente mancano pure adeguati ricambi.

E allora come la mettiamo, caro De Laurentiis? In settimana il presidente aveva chiesto a Reja di far giocare un po’ tutti. Contro la Roma Santacroce e Pazienza sono stati inguardabili, Maggio e Mannini poco efficaci, evanescente Zalayeta, fuori forma Bogliacino, ignorato Russotto, imbarazzante la difesa. Ma Reja tante alternative non ne ha. Sembrava così ad inizio stagione, quando il tecnico fece buon uso del turn over, che si mostrò anche utile. Ma a lungo andare il tecnico ha dovuto restringere le sue opzioni, fa giocare quasi sempre gli stessi, mancano rincalzi adeguati e in grado di accendere la competizione. L’involuzione è evidente e allora il presidente –che si attendeva determinate mosse da Reja- deve produrre lui adesso delle risposte alla gente che dagli spalti gli ha chiesto di “farle un regalo” perche “vogliamo vincere”.Facile fare processi dopo questo brusco 3-0 contro la Roma, non è nostra intenzione esasperare animi e giudizi. Ma da tempo abbiamo sottolineato le mancanze di un collettivo che Reja probabilmente sta cominciando a farsi sfuggire di mano. La crisi preoccupa in vista degli impegni futuri e delle conseguenze che può avere mentalmente. La paura di Marino si è subito materializzata: dopo gli stop esterni ecco il primo ko interno. La zona Uefa si affolla e urgono risposte chiare e immediate. Le prime deve fornirle De Laurentiis, gliel’ha chiesto la gente che gli offre ogni giorno tanto affetto e fiducia. C’è da scuotere tecnico e squadra e provare a completare l’organico, sopravvalutato in alcuni elementi. Il Presidente non può tradire.    

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