IL GIGANTE SVEDESE DI CENTROCAMPO
Classico geometra del centrocampo di preferenza schierato davanti alla difesa, incontrista ordinato ed essenzialmente pratico, dotato di buona tecnica e visione di gioco, Jonas Thern, svedese nato in Svezia il 20 marzo 1967, aveva nella mancanza di velocità il suo tallone d’ Achille. Professionista esemplarmente serio ( come del resto quasi tutti i giocatori di razza scandinava ), il buon Jonas cresce nelle giovanili del Varnamo, per poi passare alla più prestigiosa squadra di Svezia, il Malmoe con la quale esordisce nel 1985, vincendo al primo colpo il “ Double “ ( campionato e coppa ).
Con il Malmoe resterà sino al 1989, ad eccezione di una breve parentesi nello Zurigo ( dove peraltro non viene mai schierato ), rivincendo lo scudetto nel 1988 e la coppa nel 1989. Il suo connazionale Sven Goran Eriksson lo vuole al Benefica , e con i lusitani Thern vince il campionato nel 1991, con l’ amarezza però di una finale di coppa dei campioni persa contro il Milan di Sacchi nel 1990. Nel frattempo è ormai diventato titolare fisso in nazionale, divenendone il capitano nel 1991; alla fine totalizzerà la bellezza di 75 presenze ( 6 gol ), togliendosi la soddisfazione di arrivare 3° ai mondiali americani del 1994. Lascia il Portogallo nel 1992, voluto da Claudio Ranieri per il suo Napoli, per tappare il buco dell’ addio di un grande come Alemao. Gli inizi per Jonas non sono facili, coinvolto anch’ esso nel difficile momento della squadra, che porterà all’ esonero dell’ attuale trainer della Juventus. Pian piano però, Thern comincia a carburare, concludendo il campionato in crescendo. Senz’altro meglio per Jonas andrà comunque la stagione seguente ( 1993 –’94 ) con Marcello Lippi al timone : qualificazione in Uefa, con il contorno di un bellissimo gol in Parma – Napoli 1 –3, un successo alla vigilia largamente inatteso. Le frequenti difficoltà finanziarie del club azzurro, inducono l’ Ing. Ferlaino a cederlo insieme a Daniel Fonseca alla prima Roma di Franco Sensi. Thern rimarrà nella Capitale per tre stagioni, centrando nelle prime due la qualificazione in Uefa, , pur limitando il suo impiego al minimo soprattutto nella prima stagione, a causa di numerosi infortuni. Proprio nella gara a Napoli del 17 dicembre 1996, lo svedese andrà a segno con un gran tiro dal limite, spianando la strada al successo giallorosso per 2 –0. Nel 1997 in scadenza di contratto, Thern fa nuovamente le valigie, prendendo il volo verso la Scozia, per andare a vestire la prestigiosa maglia blu dei Rangers. In due stagioni 23 presenze e 5 gol. Nel 1999, chiusa l’ attività agonistica, fa ritorno nella sua Svezia, dove diventa allenatore prima del Varnamo ( la sua prima squadra ), e poi dell’ Halmstad. Di lui il grande Eusebio disse : “ L’ onestà e l’ umiltà sono le sue doti principali “. Parole alle quali ci sembra superfluo aggiungere alcunchè. Oggi fa il commentatore sportivo.
