NAPOLI, CHE SPRECO!
Ancora il fallimentare 3-5-2 contro la Sampdoria. Ancora Mannini sprecato come terzino destro, ancora un centrocampo a 5 che svilisce e mortifica gli interpreti.Risultato? Gli azzurri tengono bene il campo nel primo tempo ma non impensieriscono la retroguardia doriana che non fa molta fatica ad arginare “i profughi” Lavezzi e Zalayeta.Squadra dal baricentro troppo basso e incapace di offendere. Questo il risultato dei convincimento tattici del tecnico friulano. A ciò si aggiunga l’inesperienza di una squadra mediamente giovane e la frittata è fatta. Alla Sampdoria basta schiacciare il piede sull’acceleratore per soli 5 minuti per portare a casa un risultato complessivamente immeritato per quanto fatto dai blucerchiati. Vittoria frutto più dei demeriti e delle incapacità degli azzurri che della superiorità della squadra di casa. Ancora più irritante la reazione degli uomini di Reja che non sono stati capaci di reagire dopo l’uno due della squadra di casa.Continua il trend negativo in trasferta dei partenopei che non raccolgono punti in trasferta ormai da quasi due mesi: pareggio per 1-1 a Siena il 16 dicembre scorso. Ormai si attende il pieno recupero di Domizzi e Savini per inaugurare il nuovo corso tattico con del tanto agognato 4-3-3.
Serve un Napoli un tantino più spregiudicato che tenti almeno di vincere fuori casa e non butti all’aria occasioni come quella di ieri in cui si sarebbe potuto quanto meno portare a casa un pareggio contro un avversario per nulla trascendentale. Nella prossima partita casalinga contro l’Empoli degli ex Abate e Pozzi si dovrà osare di più dando una mano a Lavezzi in avanti.Anche a Genova l’attaccante argentino è rimasto troppo solo a districarsi tra le folti maglie difensive avversarie.Sarebbe uno spreco rivedere Mannini in una posizione così arretrata, senza dargli la possibilità di sfruttare le sue doti offensive.Con un centrocampo composto da Blasi, Pazienza e Hamsik non sarebbe azzardato proporre una difesa a quattro con Garics, Santacroce, Cannavaro e Domizzi. E’ necessario osare di più in avanti per non rischiare di rivedere quei minuti di follia visti a Genova e che hanno compromesso una partita sino ad allora ben gestita sul piano difensivo. Diversamente la campagna acquisti di Marino si tramuterebbe di fatto in uno spreco tattico nelle mani di Reja
