LA SAMPDORIA E’ STATA SEMPRE UNA BRUTTA BESTIA AL SAN PAOLO

Nell' anno di grazia 1989 -'90, che portò alla conquista del 2° scudetto, un' unica squadra fra le diciassette affrontate dagli azzurri al S. Paolo, non uscì sconfitta dal catino di Fuorigrotta. Sì, stiamo parlando proprio della Sampdoria, condotta in panchina da " zio " Boskov ed in campo da G.Luca Vialli e Roberto Mancini. Quel giorno la gara terminò sul punteggio di 1 -1, e ciò stà a testimoniare l' atavica osticità che da sempre affligge il Napoli, quando a mergellina arrivano i blucerchiati genovesi. Del resto sono le cifre a parlare : sono appena cinque le vittorie in più del Napoli ( 15 a 10 ), condite da ben 19 pareggi. Negli annali, leggendario è rimasto il periodo in cui a guardia della rete ligure, vi era Piero Battara ( classe 1936 ), che al S. Paolo incredibilmente in ogni partita, sfoderava prestazioni al limite dell' inumano. Prova ne sia che, nei sei incontri giocati dal portiere torinese di nascita a Napoli, si sono verificate due vittorie ospiti ( 0 -3 con un gol del padre di Vieri, e 0 -2 ), e la bellezza di  4 pareggi, a cavallo fra il 1965 ed il 1972. Dopo un altro pari per 0 -0 nel 1973, finalmente il Napoli torna al successo nel 1973 -'74, grazie ad un gol messo a segno nel finale da Giorgio Braglia ( a volte " uomo che mitraglia", a volte " uomo che sempre sbaglia " ). Dopo il 2 -0 del 1974 -'75 ( Massa e Bruscolotti ), ecco altri due pareggi nel '76 e nel 1977, la Sampdoria poi retrocede in serie B, ma appena torna nella massima serie ( stagione 1982 -'83 ), dopo tredici anni di digiuno, fa piangere lacrime amare ai fans azzurri, vincendo per 1 -0 con un gol di uno dei giocatori più bravi e sottovalutati ( a nostro modesto parere s' intende ) degli anni '80, di nome Alessandro Scanziani. L' anno dopo invece, fu l' attuale tecnico interista Mancini ad agguantare la " Marchesi band ", scattata in avanti con un rigore di Moreno Ferrario.

La Sampdoria è stata anche la squadra, che ha tenuto a battesimo a Napoli in campionato, nientepocodimenoche D.A.Maradona. Ma, pur passati in vantaggio nel 2° tempo, proprio con un rigore messo a segno da Diego ( sua prima rete in assoluto in serie A ), gli azzurri furono raggiunti anche in questa occasione, stavolta grazie ad una rete di Salsano. L' anno dopo, penultimo turno della stagione 1985 -'86, si registrò la prima e unica vittoria del Napoli dei grandi trionfi contro la Doria sul terreno amico, grazie ad un secco 3 -0 ( gol di GIordano, Bagni e Celestini ). Infatti, anche nel magico campionato del 1986 -'87, il Napoli evitò la sconfitta grazie ad un' ennesima magia di Diego, che in quella occasione s' inventò il…tiro di testa, colpendo la sfera sì e no ad un centimetro da terra, impattando l' iniziale vantaggio ligure ottenuto con una gran botta da fuori dal centrattacco Lorenzo. Tristissima fu invece la sconfitta nell' ultimo turno del campionato 1987 -'88 ( quello del sorpasso del Milan ) , non tanto per la sconfitta in sè ( 1 -2 ), quanto per il clima di contestazione che il S. Paolo rivolse ai firmatari ( tutti ad eccezione di Diego ), del famoso comunicato " anti – Bianchi ". Prima del già ricordato match del 1989 -'90 ( 1 -1, Maradona su rigore ), vi fu un altro 1 -1 nel 1988 -'89.

Incredibile la sconfitta nel 1990 -'91, stagione dell' unico scudetto della Sampdoria. Dopo un 1° tempo in cui Pagliuca fece il…Battara ( ed il Napoli colpì anche un palo )  finalmente al 40° arrivò il gol azzurro, grazie ad una prodezza in tuffo di testa di Beppe Incocciati, al termine di un' azione tambureggiatamente entusiasmante. Manco il tempo di mettere palla al centro, e subito arriva il pareggio di Vialli ma non solo ; al minuto numero 44 la Sampdoria, fino a quel momento assolutamente dominata, passa addirittura in vantaggio con Mancini, apprifittando di una grave incertezza della retroguardia di Bigon. Inizia il secondo tempo e, trascorso appena un minuto, una tremenda botta da fuori di Alemao incoccia beffardamente nella parte inferiore della traversa, facendo sobbalzare l' intero stadio. Naturalmente, visto l' andamento dell' incontro, al 50° con un bel destro al volo, " Stradivialli" come amava chiamarlo Gianni Brera, realizzò la terza rete. Nel finale poi, Roberto Mancini mise a segno il gol numero quattro, battendo al volo con l' esterno destro dall' estremità sinistra dell' area. Un gol meraviglioso, che fece spellare le mani all' esterefatto e sportivissimo pubblico partenopeo. Quel match  a posteriori,  rappresentò un simbolico passaggio di consegne, fra vecchi e nuovi campioni.

Esattamente al contrario andò invece, la sfida della stagione seguente ( 1991 -'92 ), in cui la Sampdoria giocò ( prendendo anche due pali ) ed il Napoli…vinse. con il punteggio di 2 -1 ( Zola, Careca su rig., autogol di Blanc ). Finì 1 -1 nel 1993, due ad uno per i liguri nel turno inaugurale del campionato 1993 -'94, con Gullit ( al suo esordio con la Samp ), autore di un magnifico gol di testa.

Nei due anni successivi, ecco arrivare due vittorie azzurre ( 2 -0 e 1 -0 ), poi un pareggio in extremis subito dal Napoli di Simoni nel 1996 -'97 ( 1 -1 ), 2 -0 a favore del Doria nel 1997 -'98, con un' autorete causata dal difensore belga Crasson, una delle grandi sorprese ( in negativo ), di quella stagione disgraziata.Importantissimo fu invece l' 1 -0 siglato da Stefan Schwoch, ai fini della promozione proprio a danno dei liguri, nel campionato di serie B 1999 -'00, quella con Novellino alla guida. Infine, due pareggi per 1 -1 sempre in serie B, nel 2002 e nel 2003.

Fortunatamente, per la Sampdoria, le cose non sono sempre andate così bene in quel di Napoli. Dal 1946 ( anno di fondazione della squadra del " Marinaio ", dopo la fusione fra Sampierdarenese e Doria ) al 1963, il Napoli vinse in otto occasioni, contro tre pareggi e tre successi liguri. Travolgenti per gli azzurri, le vittorie del 1950 -'51 ( 4 – 0 con doppietta di Bacchetti ) e del 1955 -'56, ottenuta in rimonta per 3 -1, con gol messi a segno da Jeppson, Vitali e Pesaola, dopo l' iniziale vantaggio ospite del primo tempo. Altri successi furono conseguiti per 1 -0  nel 1947 e nel 1952 ( quest' ultimo firmato da un gol dello " Sceriffo " Astorri ), nel 1957 ( 2 -0 ), e nel 1959 ( 3 -2 ). In queste ultime due occasioni, in entrambi i casi andò a segno " Petisso " Pesaola. Le vittorie ospiti sono invece datate 1947 -'48 ( 1 -2 ), 1957 -'58 ( con il Napoli alla fine 4° e la Sampdoria 13°…), e 1962 -'63. 

In sostanza, visto l' andamento storico degli incontri Napoli – Sampdoria, non vi è dubbio, che cogliere tre punti contro i blucerchiati di Cassano. da sempre duri a morire in riva al golfo, non potrebbe che essere un buon viatico  verso una felice stagione… 

 

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