IL NAPOLI LANCIA LA SFIDA AL GENOA
Dalla scialba ed abulica prestazione di sabato scorso al S. Paolo contro il Pescara sembra essere passata un’eternità. Sono, invece, trascorsi appena giorni e quella che sembrava essere il periodo infausto della passione per la truppa di Reja si è trasformato, improvvisamente, nella resurrezione azzurra.Lo stadio “Tenni” di Treviso è stato lo scenario di una delle migliori prestazioni di questo Napoli, arrivata a breve distanza da quella forse più brutta della stagione.Un cambio di registro che sembra avere del miracoloso ma è frutto anche di scelte tattiche molto più oculate ed equilibrate da parte di Reja.Grava e Savini sembrano dei pendolini sulle fasce e a centrocampo Bogliacino detta i tempi e supporta il tridente d’attacco, con Dalla Bona a fare da mina vagante tra centrocampo ed attacco.Ma è De Zerbi la mossa vincente. Il trequartista bresciano è schierato nel ruolo che più predilige e non dà punti di riferimento alla difesa avversaria, con Calaiò, più mobile e sgusciante di Bucchi, a fare da punta centrale, supportato alle spalla dal redivivo Pià.Per la prima volta il Napoli fa 3 gol e non ne subisce neanche uno, anche perché nella giornata della riscossa partenopea non poteva mancare l’ennesima ciliegina sulla torta: il rigore parato da Iezzo suggella una stagione da protagonista da parte dell’estremo difensore stabiese, il migliore nel suo ruolo, dopo Buffon, nella cadetteria.Il Napoli lancia a questo punto il guanto di sfida al Genoa che continua a vincere arrivando alla quinta vittoria consecutiva.Nelle nove partite conclusive della stagione il calendario, purtroppo, sembra arridere maggiormente al grifone e meno agli azzurri.La squadra di Reja, da qui alla fine, sulla carta, dovrà affrontare match molto più probanti anche se questa squadra da la sensazione di poter vincere ovunque se in giornata. Superato il picco più basso della stagione dal punto di vista del rendimento, la vittoria di Treviso vorrebbe dire rilancio definitivo.Sabato il Napoli ha unito al cinicità, che l’ha contraddistinta nell’arco dell’intero campionato fin qui disputato, con la capacità di creare gioco in avanti e di non disunirsi nelle retrovie.Un meccanismo che sembra essersi collaudato finalmente con una certa continuità e che a Frosinone sarà sottoposto alla fatidica prova del nove.La squadra Iaconi di sembra essere ritornata quella di inizio stagione: brillante, veloce e concreta.I ciociari hanno ritrovato i gol degli uomini di maggior spicco. La velocità unità alla potenza del trio Lodi – Margiotta – Di Nardo non sarà facile da arginare, anche perché l’ondata emotiva e la voglia di concludere con largo anticipo il discorso salvezza, farà da forza propulsiva per l’undici gialloblu.Ma anche al Napoli le motivazioni non mancano a maggior ragione dopo l’ottima prestazione col Treviso che ridato nuova linfa sul piano psicologico agli azzurri.Sono Pià e Montervino gli uomini simbolo di questa rinascita. Lasciati ai bordi del rettangolo verde per lunghi tratti della stagione e addirittura, il motorino tarantino degradato, potrebbero essere essi stessi gli artefici di una promozione che saprebbe tanto di rivincita di quel Napoli della C1 che ora, con forza, reclama di diritto un posto nel gotha del calcio che conta, nella massima categoria professionistica che la vecchia SSC Napoli aveva abbandonato vergognosamente dopo oltre 30 anni, tra insuccessi sportivi, aule di Tribunale, diaspore di giocatori e tradimenti di uomini di dubbia competenza.Il Grifone è avvertito: Napoli ha fame di “A”!!!
