A immagine e somiglianza di Ringhio

Dopo la vittoria della Coppa Italia, ricomincia anche la serie A per il Napoli. L’orario è inusuale: 19.30 al Bentegodi contro il Verona di Juric. La partita nel primo tempo è stata quella che ci si aspettava, con le squadre corte e il ritmo blando, una buona pressione dei veronesi gestita dal Napoli che alla seconda occasione buca la porta con Arek Milik.
C’è spazio nel secondo tempo per l’intervento del VAR, la squadra guidata da Juric ci mette verve e grinta ma gli azzurri riescono a tenere bene campo e risultato. C’è spazio anche per rivedere Irving Lozano e Ghoulam, che accompagnano il Napoli verso una vittoria ottenuta con abnegazione e capacità di gestire le velleità veronesi e lo stress da ritorno in campo.
In definitiva, possiamo dire che si è presentato un Napoli compatto, che sta somigliando sempre più al suo allenatore: ordine, disciplina, e capacità di mordere le caviglie e rubare metri ed energie agli avversari. A giocare si ritornerà già domenica contro il Sassuolo: un campionato strano, un’estate anomala e una storia da riscrivere un passo alla volta; e il rimpianto di non aver avuto uno come Gennaro Ivan Gattuso dalla prima della stagione – da cui sembra passata una vita – per provare in questa estate anomala a sparigliare le carte e vincere.
Questo Napoli ha tutti i margini per costruire qualcosa di importante, se si tiene a mente il concetto di appartenenza: giocare per la maglia, vincere per la gente che non può riempire gli stadi ma che si merita il meglio. E questo meglio, magari non sarà spettacolare ma quanto ci fa star bene!


