Sogno scudetto già a rischio, si o no?

 

 

 (ACCUSA PM .LUIGI GIORDANO) Male molto Male Sig. Ancelotti. Ha detto che quest’anno volevi lo scudetto, che ti sei stufato di arrivare secondo. Ebbene un inizio di campionato da brividi, già due sconfitte su cinque gare. Soprattutto nove gol subiti. Ma con questi numeri ma quale scudetto? Atteggiamento presuntuoso in tutte le gare, sufficienza in tante giocate e quasi mai novanta minuti di piena intensità. Mi sto convincendo che non sia un allenatore adatto per il campionato, non riesce ad essere un martello capace di tenere sulla corda la squadra per tutte le partite. I proclami quelli dello scorso anno sono stati annichiliti dagli zero tituli, quest’anno ci sono tutti i prodromi perché le promesse non vengano mantenute. E’ inutile che lui dice che è contento del gioco e della prestazione, la distanza già siderale di sei punti accumulata dall’Inter deve fare riflettere, sappiamo quanto umorale sia la piazza e la stessa squadra. Il calo di entusiasmo può essere deleterio se già ad inizio stagione il sogno scudetto svanisce. Intervenga Adl a dare una sterzata all’allenatore e cerchi di capire come mai la squadra è ancora senza equilibri. Gli scudetti si vincono prendendo pochi gol e perdendo massimo quattro gare, già siamo a due sconfitte

DIFESA (PM ANTONIO LEMBO)  

Dopo 5 partite è quanto meno prematuro recitare il De Profundis per il Napoli e trasformare Ancelotti in uno stolto. Nel 2015/16 il Napoli dopo 6 giornate era addirittura nella parte destra della classifica con sei punti di svantaggio dalla vetta dopo proprio l’Inter spadroneggiava. E quella fu la stagione in cui gli azzurri (primo anno di Sarri) si ritrovarono poi Campioni di Inverno e a lottare per il titolo con la Juve che in quel momento aveva addirittura uno svantaggio maggiore. La piazza di Napoli deve imparare ad essere meno umorale e a non vivere di esaltazioni e crolli in meno di una settimana. Una settimana fa Ancelotti era un grande stratega capace di mettere alle corde i campioni d’Europa e adesso che perde una gara stregata (che in un anno capitano) sarebbe quasi meritevole di esonero per qualcuno. Finché non si troverà un equilibrio non si vincerà mai nulla. Ancelotti è arrivato come arrivò Benitez per dare una identità Europea al Napoli e far crescere mentalmente il gruppo per affrontare gli alti e bassi di una stagione e di una gara. Si è perso una scudetto due anni fa in albergo e adesso invece si deve crescere e non perderlo sui giornali o nelle radio o tv private. Bisogna dare tutto in campo e contro il Cagliari tutto si può dire ma non che la squadra non abbia lottato. Bisogna chiudere una pagina e aprirne un’altra velocemente guardando avanti. Non sarà tutto rose e fiori neanche per le altre che finora hanno avuto tutto in discesa. Tempo al tempo e come diceva Rafa Benitez, spalla a spalla. Solo così si vince o quantomeno si prova a farlo senza lasciare rimpianti.

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