Decima perla in campionato, ma questa volta c’è da riflettere

Decima vittoria in campionato, gioco a tratti sublime ed altri tre punti in cascina. Tuttavia in questa giornata tinta d’azzurro emergono nuovamente alcune macchie già viste in passato. Il Napoli non può fare a meno di alcuni tasselli: la cattiveria di Allan, la prorompenza di Koulibaly, l’ordine di Albiol. Per la seconda volta consecutiva Maurizio Sarri ha concesso un turno di riposo prima a Raul, quest’oggi a Koulibaly, e non a caso gli azzurri hanno subito due gol, evidenziando preoccupanti lacune all’interno della propria retroguardia. Non si tratta di essere disfattisti, ma realisti perché una squadra che ambisce allo Scudetto non può concedersi tali sbandate. Per il resto si è vista la solita corazzata sarriana. Dopo qualche minuto di marca neroverde, con tanto di traversa colpita da Sensi, è dominio assoluto da parte dei partenopei che sbloccano il punteggio con Allan, abilissimo a recuperare palla sulla trequarti come solo lui sa fare, per poi trafiggere Consigli. Il Napoli macina gioco sotto gli occhi di un San Paolo gremito, colpisce un legno clamoroso con Ghoulam, sembra controllare agevolmente il match, ma tutto ad tratto arriva la beffa atroce: Politano supera senza alcun problema un Chiriches a dir poco in affanno e Falcinelli sigla il pari con un colpo di testa probabilmente non imparabile. Il gelo dura davvero poco: il tempo di ricominciare il match e gli azzurri si riportano in avanti con un corner di Callejon che termina direttamente in porta. Nella ripresa il tris arriva dopo dieci minuti con il solito, implacabile Dries Mertens che si fa trovare al posto giusto nel momento giusto dopo una sponda di Albiol. Partita chiusa? Assolutamente no perchè la concentrazione, cosí come a Marassi cala in modo preoccupante. Il VAR cancella un calcio di rigore fischiato al Sassuolo, poi gli uomini di Bucchi colpiscono un altro palo con una zuccata di Cassata. Entra in campo Zielinski, ma come di consueto impiega alcuni frangenti per entrare in partita. Il polacco in primis perde una quantità industriale di palloni, poi scaglia un bolide dalla distanza che si stampa su entrambi i pali. Mertens fa ammattire l’intera difesa emiliana con numeri da circo che infiammano un pubblico stratosferico. “Mi innamorai di te” cantano i tifosi che quest’anno davvero ci credono. E forse non è un caso che il match del Bentegodi contro il Chievo non è assolutamente meno importante della gara mega galattica al cospetto dei Citizens. In ogni caso sarà una settimana chiave per il prosieguo della stagione, e il Napoli necessita dei “fedelissimi” per superare ogni ostacolo.

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