Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Benevento dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Allarme rosso che si accende ogni volta che Allan è in campo. C’è poco da fare, è l’uomo del momento che fa sempre la differenza. Guai a toglierlo!

Brillantezza e luciditá ritrovata dopo la brutta prestazione in terra ucraina. Era importantissimo rispondere immediatamente, farlo con sei gol ancora meglio.

Clamorosa la facilità con cui gli azzurri riescono a creare pericoli nell’area di rigore avversaria. Grave l’errore dei partenopei che fanno confusione tra calcio e tiro al bersaglio.

Derby spettacolare con due tifoserie amiche che hanno voglia di far festa al di là del risultato. È pur sempre un gioco, e come tale va vissuto!

Ettari di terreno macinati dal soldatino Hysaj. Corre, suda, garantisce una copertura perfetta. Prestazione maiuscola per il terzino albanese che sfiora anche la prima rete in maglia azzurra.

Fraseggio fluido e veloce per novanta minuti. Una sinfonia ripartita dal San Paolo in un pomeriggio caldo di settembre. Non fermatevi mai piú fino a fine maggio!

Ghoulam- Non ne sbaglia una quest’anno. Altri due assist per il secondo stakanovista al servizio di Maurizio Sarri. Monumentale!

Hamsik- Prima gara in cui non viene sostituito. Lo slovacco dà segnali di netta ripresa; soltanto due miracoli di Belec gli negano la gioia della prima perla stagionale. Siamo sulla strada giusta capitano…

Immarcabile lo scugnizzo di Frattamaggiore che manda in tilt il povero Venuti. Gol da cineteca dopo essersi girato in un fazzoletto. Meritato riposo nella ripresa in vista del delicatissimo match dell’Olimpico.

Lampi di Adam Ounas. Piú che positivo l’esordio dell’algerino che incanta il pubblico con i suoi dribbling e cambi di passo fenomenali. Contro gli avversari che si chiudono a riccio può fare davvero molto male. Un’arma in piú…Adam Ounas!

Miglior assist-man del campionato: è sempre lui, Lorenzo Insigne a quota tre in quattro partite disputate. Fuoriclasse assoluto.

Nessun tiro in porta per i sanniti e conseguente senza voto per Pepe Reina. Solidità difensiva che va acquisita proprio a partire da queste gare apparentemente scontate.

Otto azzurri a segno in quattro partite di Serie A. La forza del collettivo è spaventosa, le basi ci sono eccome. Chissá dove può arrivare questa squadra, di questo passo segnerà anche Reina!

Prezioso il contributo portato da Marko Rog. Consueta intensità e applicazione con una quantità industriali di palloni recuperati.

Questione di risposte che Maurizio Sarri voleva dai propri uomini chiave. Motivo per cui chi gioca di meno non ha trovato spazio neanche contro una squadra sulla carta abbordabile. Nonostante ciò, sono 19 i calciatori che hanno trovato spazio nell’arco di un mese.

Ritmi elevati fin dal primo minuto. Approccio finalmente giusto con gran carattere e grinta del tutto invidiabile.

Strepitoso Dries Mertens. È un calciatore famelico che ha una voglia matta di spaccare tutto ciò che gli capita davanti. Non si può fare a meno di lui, è il segreto di questa grande bellezza.

Testa al match di mercoledì sera contro un club di livello assoluto quale la Lazio. Un crocevia importante che ci fará capire il grado di maturità della banda sarriana.

Utilissimo come sempre nel gioco aereo: Kalidou Koulibaly respinge ogni minimo potenziale pericolo degli uomini di Baroni.

Vittoria larghissima, ma è doveroso restare con i piedi per terra. Il Napoli non è una squadra irresistibile, nè tantomeno una squadra fragile, come poteva sembrae mercoledí scorso. Gli azzurri talvolta  sono imprevedibili, partita dopo partita va messo un mattone alla volta.

Zittiti tutti i disfattisti che avevano giá gettato una tomba sulle ambizioni dei partenopei. Prova di carattere da parte dei partenopei che non devono fermarsi dinanzi al primo ostacolo.

 

Translate »