Kylian Mbappé, l’asso francese che piace a tutti
Alla scoperta di Kylian Mbappé, il talento francese del Monaco che fa gola alle grandi d’Europa.
Un predestinato. Kylian Mbappé Lottin rappresenta la vera rivelazione dell’anno calcistico. Francese di Bondy, classe 1998, Mbappé inizia a muovere i primi passi con la palla al piede nella squadra del suo paese, di cui il padre è anche il dirigente. Nel 2013, dopo un breve periodo di formazione in una delle più importanti accademie calcistiche, l’NF Clairefontaine, passa al Monaco bruciando così tutte le tappe. Il suo esordio in prima squadra arriva nel dicembre del 2015 contro il Caen passando alla storia come il giocatore più giovane a vestire la maglia del club monegasco. Nella prima stagione colleziona soltanto 11 presenze firmando il suo primo gol da professionista nella massima serie francese contro il Troyes diventando anche il marcatore più giovane della storia del Monaco superando il record precedente di Henry. Ma è il secondo anno tra i “grandi” a consacrare definitivamente Mbappé. Jardim lancia tanti i giovani in prima squadra raccogliendo i frutti a suon di gol giorno dopo giorno. Mbappè firma reti decisive anche nella massima competizione europea. Le prestazioni in Champions League e in Ligue 1 “costringono” così il ct della Nazionale francese, Didier Deschamps, a convocarlo in Nazionale maggiore per le qualificazioni al prossimo Mondiale di Russia 2018 di fine marzo. A 18 anni e 95 giorni subentra nei minuti finali a Dimitri Payet nel match contro il Lussemburgo. Per Mbappé si tratta così del suo esordio con la Francia arrivando anche a sfiorare il record appartenente a Maryan Wisnieski, che nel 1955 esordì all’età di 18 anni e 61 giorni con la Nazionale maggiore.
Caratteristiche tecniche
Veloce e tecnico nonostante i 178 cm. Palla al piede semina il panico nelle difese avversarie diventando imprevedibile con le sue finte ubriacanti. Può giocare su tutto il fronte dell’attacco, ma agisce prevalentemente sull’out sinistro nel tridente offensivo. Il paragone con Henry lo proietta così tra i più forti di sempre.
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Dicono di lui
Thierry Henry -“Mbappé deve diventare Mbappé. Sì, è veloce, è forte, ma quando lo vede dribblare i giocatori penso che usa sempre il suo cervello. Per me, questo è il segno di un ragazzo che può andare molto lontano”.
Leonardo Jardim – “Non possiamo parlare dei suoi limiti. Sarà un ottimo giocatore, ma manca gli manca ancora qualcosa. Ha molti margini di miglioramento”.
Rabiot – “Si è ben integrato, è un bravo ragazzo. Sono contento che abbia debuttato e penso se lo sia meritato . E’ già un crack, è sulla strada giusta”.


