Sarri: “Non posso chiedere a Pavoletti di cambiare le sue caratteristiche, ma…”

Maurizio Sarri a Premium Sport

“Oggi era una partita difficile, negli ultimi dieci giorni abbiamo affrontato Juventus, Roma e Real Madrid. Arrivare alla quarta partita contro una squadra di bassa classifica poteva essere una partita di down sotto il punto di vista delle forze mentali. La prestazione è stata di buon livello, ed al di là del risultato non era semplice. L’obiettivo deve essere quello di ottenere il massimo, il resto deve venire di conseguenza. Nelle ultime 14 partite abbiamo fatto 34-35 punti, abbiamo soltanto solo un punto in meno rispetto allo scorso anno. Si sono fatte partite di Champions molto dispendiose, la squadra non si sta solo confermando ma sta crescendo. Pavoletti non ha fatto male, non è appariscente sotto il punto di vista tecnico ma il lavoro sporco lo ha fatto bene, poi si sono aperti gli spazi, e sono venute fuori le condizioni per Mertens. Sono contento per il ragazzo, lo vedo in allenamento e sta progressivamente crescendo. Rog è un ragazzo che difende molto di aggressività ed intensità, chiaro che quando è ammonito diventa un giocatore a rischio, anche per non ha un grado di esperienza enorme visto che è giovanissimo. C’era un rigore su Mertens che non è stato concesso. Milik dopo il grande lavoro di rieducazione che ha fato per rientrare, mi sembrava gli mancasse un pizzico di brillantezza. Alternative? Stiamo provando e lo mettiamo in atto anche in partita, abbiamo fatto anche il 4-2-3-1. Con questa soluzione questa è la squadra che ha fatto che ha fatto più gol in campionato, cambiare qualcosa mi sembra dannoso”.

Maurizio Sarri a Sky Sport

“La squadra ha giocato bene, al di là della Champions abbiamo speso tanto in dieci giorni fra Juventus, Roma e Real Madrid. Non era facile mentalmente oggi, ma abbiamo giocato seriamente e con un ottimo palleggio. Avevamo cambiato cinque giocatori anche contro il Chievo, è normale farlo dopo il Real Madrid e le energie spese. Non ho mai ritratto la mano, continua a fare ciò che a mio avviso è giusto. In certi momenti i ragazzi si divertono, perdendo di vista l’obiettivo. A un certo punto sembrava che stesse diventando un possesso palla sterile, senza cattiveria e concretezza. Bisogna verticalizzare e prendersi delle responsabilità. Milik ha fatto un percorso stupendo, è guarito e non ho mai visto nessuno essere così in condizione dopo quattro mesi in seguito ad una rottura del crociato. Pavoletti non è arrivato da tanto, ma non posso ignorare Mertens un attaccante da 19 gol in 16 partite sarebbe una follia. E’ chiaro che penalizza gli altri due, ma è una soluzione importante per noi”.

Sarri in conferenza stampa

“Pavoletti? Proteggere palla e far salire la squadra è lui il più forte, ma oggi non c’era da farla salire perché eravamo sempre lì. Lui ha fatto lo spezzone di gara più difficile, più sporco, ha sfiorato il gol di testa su un’azione veloce. Poi a spazi aperti è il momento di Mertens. Pavoletti sta crescendo, lentamente ma progressivamente, è uno serio, professionale, crescerà e ci darà una mano. Non si può non tenere 16 gol da punta centrale ha 24 gol, anche se diventiamo una squadra diversa, più prolifica ancora ma con più palle perse. Qualcuno lo dimentica, ma nelle 14 partite mi sembra abbiamo fatto 34-35 punti, una media spaventosa. Abbiamo solo un punto in meno dell’anno scorso, una stagione senza infortuni, abbiamo perso un giocatore da un gol a partita, poi il suo sostituto ed abbiamo avuto la Champions e non l’Europa League. Stiamo facendo meglio dell’anno scorso!”

Reina a Premium Sport

“Era importante reagire dopo la sconfitta con il Real Madrid anche se abbiamo giocato bene e siamo usciti a testa alta. E’ normale che siamo arrabbiati, vogliamo migliorare e far bene in campionato ed in coppa. Oggi una prestazione difensiva importante, sono contento per i tre punti e la porta inviolata, la squadra si ritrova. Champions? Certo che vogliamo rigiocarla, è la manifestazione di calcio più importante a livello di club, l’obiettivo principale è mantenere quel livello. Sono rimaste dieci partite, e dobbiamo lottare in ognuna di queste. Partita importantissima con l’Empoli, non è facile quando tutti vanno in nazionale, poi la doppia sfida contro la Juve, e vogliamo far bene”.

Aurelio De Laurentiis è intervenuto in mixed zone

“Il Crotone si difende benissimo e attacca benissimo, non credevo fosse così competitivo. La città calabrese deve essere fiera di quello che ha fatto questa squadra. Onore anche al presidente Vrenna. Scudetto? Ci sono degli striscioni che parlano in maniera più chiara di me. Quando uno gioca contro i campioni del mondo si può avere paura sia nelle gambe che nel cervello. Sarebbe un atto di superbia quello di dire ‘Possiamo battere il Real Madrid’. Potremo battere il Real quando anche noi riusciremo ad emergere dai piazzati. Non siamo stati fortunati, ma dare troppa fiducia alla fortuna può giocare brutti scherzi. Inutile illudersi. Il Real è lì da sempre, il Napoli è stato costruito 12 anni fa. Stadio? Avevano fatto una legge perfetta per aiutare da questo punto di vista, ma ad un certo punto è stata demonizzata perché sembrava che Lotito e la Sensi volessero costruire città intere. Questo è miope da parte di chi ha voluto modificare e bocciare. Pensare che uno si dovesse arricchire creando delle città intere mi sembra un’assurdità. Adesso la palla in mano ce l’hanno sia Lotti che il Ministro degli Interni. Finora sono state fatte solo parole. Se è vero che Lotti sta preparando un decreto legge sui nuovi stadi vedremo cosa emergerà e poi decideremo cosa fare. Certo è che sarà molto importante vedere l’applicazione della tecnologia in campo. Vediamo se si potrà interagire tra stadio e tifoso. Quando uno sta allo stadio ci sono dei momenti in cui sembra di essere in un acquario perché non tutte le tifoserie sanno essere spettacolari. In televisione ci sono dei personaggi che si sentono in dovere di fare determinati commenti per fare gettoni di presenza. Gazzetta? Non discuto quello che faccio, è una domanda che rimando al mittente. Pavoletti è un grande giocatore che ha bisogno di affermarsi in un gioco che è diverso da quello che ha sempre fatto, perché il gioco di Sarri è diverso. Dobbiamo dare tempo al tempo fino alla fine del campionato mancano ancora dieci partite, bisogna avere pazienza. Sarri ha delle idee per dei film spettacolari”.

 

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