Napoli, il San Paolo non è amico. C’è un dato che preoccupa gli azzurri

Un campionato spaccato in tre blocchi con circa dieci squadre che non hanno più nulla da chiedere. Era importante non perdere punti con le squadre di centro-classifica ed anche Sarri in una sua dichiarazione di qualche settimana fa espresse chiaramente questo concetto. Il Napoli domenica sera ha fatto di peggio: ha perso due punti in casa contro il Palermo formazione che quasi sicuramente retrocederà in serie B. Un passo falso che nessuno si spettava, per il valore modesto dell’avversario e per il cammino che il Napoli aveva intrapreso. Un Napoli che in caso di successo della Juve a Crotone avrà un distacco dalla capolista di 9 e di due lunghezze dalla Roma seconda. Ma da dove nasce questo distacco in classifica?

CASA DOLCE CASA: Un modo di dire comune dell’italiano medio, che a casi si sente al sicuro in un certo senso protetto. E nella loro casa Juventus e Roma si sentono al sicuro: nessuno in questo campionato ha mai pareggio o vinto Juventus Stadium e nell’olimpico giallorosso.  Juventus e Roma in casa loro hanno sempre ottenuto i tre punti. A far riflettere è soprattutto il dato che riguarda la Juventus: i bianconeri hanno perso quattro gare lontane dallo Stadium con Inter, Milan, Genoa e Fiorentina mentre il Napoli è stato sconfitto in casa dell’Atalanta, allo Juventus Stadium e al San Paolo dalla Roma eppure tra pochi giorni potrà ritrovarsi a ben nove punti dai bianconeri. Il tutto è spiegabile dal fatto che la formazione di Allegri sa vincere le partite “sporche”, quella da vincere senza se e senza ma anche giocando male.  Il Napoli oltre ad avere pareggiato in trasferta la prima gara di campionato a Pescara perdendo cosi due punti abbordabili, ha compromesso la sua corsa scudetto in virtù di un cammino interno non all’altezza: sconfitta con la Roma e pareggi con Lazio, Sassuolo e Palermo. Tre punti guadagnati su dodici disponibili. Ed i tre punti persi con i giallorossi pesano notevolmente, perché anche solo con un pareggio il Napoli oggi sarebbe al secondo posto con un punto in più della formazione capitolina.

Il CAMBIO DI MENTALITA’: Anche qui dobbiamo scomodare le parole di Sarri che nella conferenza pre Napoli –Palermo aveva dichiarato:” Col Palermo sarà la prova di maturità. E’ facile trovare motivazioni con Milan e Fiorentina”. Detto-fatto, il Napoli ha fallito la sua prova di maturità: vincere col Palermo avrebbe voluto dire agganciare la Roma e portarsi a meno 4( meno sette in caso di vittoria della Juventus a Cortone) dalla Juventus con lo scontro diretto con i bianconeri da giocarsi ad aprile al San Paolo. Più del cambio di mentalità col Palermo forse Sarri poteva schierare un centrocampista come Zielinski al posto di Allan con Diawara in cabina di regia. Ma al di  là degli interpreti, con una squadra come il Palermo, al San Paolo bisognava vincere senza se e senza ma.  La prova di maturità è stata rinviata, magari a Napoli Genoa, quando a cinque giorni dalla sfida di Madrid gli azzurri dovranno concentrarsi esclusivamente per la sfida con il grifone. Bisogna puntare ancora al secondo posto, coltivare i residui sogni scudetto e difendersi dall’attacco dell’Inter distante solo tre punti.

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