CI VORREBBE UN AMICO…
Da sempre nel organigramma del Napoli manca una figura certamente indispensabile quella del team manager, magari un ex calciatore che possa essere da tramite tra i calciatori e la dirigenza. Se si pensa che nella Juventus questo ruolo è ricoperto da Pavel Nedved, nell’Inter da Javier Zanetti, questo solo per fare un paio di esempi, che si occupano, con il loro carisma e la loro grande professionalità di ascoltare le voci dello spogliatoio, le richieste velate e non dell’allenatore. Una persona che con la sua personalità possa caricare i calciatori che hanno meno carattere, che può relazionarsi con l’allenatore su tematiche tecniche quando vede imprecisioni, insomma un uomo di campo, ma che conosca bene l’ambiente e sappia mediare con la società. Magari si può pensare al mitico Beppe Bruscolotti o al Pampa Sosa o meglio ancora al grande Fabio Cannavaro, tutti ex calciatori e tutti grandi conoscitori del mondo Napoli e anche della città. Il presidente, però, non ha mai pensato ad una figura del genere, forse perché potrebbe oscurare la sua figura o forse perché non vuole delegare, ma tenere tutto sotto il suo controllo, anche se non si sa bene come faccia visto i suoi numerosi impegni negli States. Insomma un team manager del tipo esposto sarebbe solo funzionale al progetto azzurro, potrebbe essere l’amico del calciatore triste e scontento durante la stagione e potrebbe aiutare la società a non venire a conoscenza del stato psicologico dei propri calciatori dai media. Un confidente, una persona di fiducia, un amico di tutti…



