L’asso marocchino, l’arma in più di questo Napoli
Dopo i due anni trascorsi in prestito al Torino, collezionando 61 presenze e 8 reti, Omar El Kaddouri è tornato all’ombra del Vesuvio più maturo e con la consapevolezza di dover farsi trovare pronto quando chiamato in causa. Infatti, il calciatore azzurro, nei pochi spezzoni di partita che ha disputato, subentrando dalla panchina, (campionato, Europa League e coppa Italia) ha totalizzato 22 presenze e 3 gol conditi da 7 assist per i compagni.
Il suo impatto nel match con il Verona è stato subito decisivo, infatti, il terzo gol degli azzurri firmato da Callejon è nato proprio dai piedi del marocchino, che ha servito a Josè un pallone da spingere in rete, due minuti dopo dal suo ingresso in campo. Solitamente Sarri ha utilizzato il classe 90 come vice Hamsik o nel tridente d’attacco come esterno. Come Gabbiadini, anche con Omar la gestione di Sarri non è stata del tutto ottimale. Magari, il tecnico toscano, potrebbe dare più continuità al giovane El Kaddouri che sicuramente gli permetterebbe di integrarsi maggiormente negli schemi azzurri, creando anche più imprevedibilità per gli avversari in queste ultime sei giornate di campionato.

