Il perdente di coppe. Solo l’accesso in Champions puo’ salvare la stagione di Sarri
Niente da fare, gli azzurri dopo essere usciti dalla coppa Italia contro l’Inter al San Paolo, sono stati eliminati un mese dopo dall’ Europa League dal Villarreal. Non è un caso che appena si so trovati due scogli tosti,il Napoli 2 mandato in campo da Sarri sia stato eliminato. Ad onor del vero il Napoli ha disputato tre buone gare, ma alla fine se la qualità viene lasciata in panchina e prendi gol, è chiaro che si viene eliminati. Era dalla gestione Mazzarri di tre anni fa che il Napoli non usciva cosi presto dalle coppe, allora furono Bologna e Plzen. Il fatto che si stia facendo bene in campionato non autorizzava Sarri a fare un turn over cosi massiccio nelle due coppe. Lui ha accettato il rischio che non mettendo i titolari come avviene in campionato,che la squadra potesse accusare dei colpi a vuoto. Lui è quindi il primo responsabile della perdita di due obiettivi già a febbraio. Si vede che non ha l’esperienza per affrontare le competizioni sui 180 minuti, anche ieri con il Napoli che doveva realizzare reti per passare il turno ha tenuto incredibilmente in panca Gabbiadini per 77 minuti. Una mossa inspiegabile, a fronte dell’ ingresso precedente dell’ inutile Maggio. E’ andato in confusione, innamorato del suo modo di giocare e del suo modulo. E’ dire che lo scorso anno il Napoli raggiunse una semifinale europea dopo 25 anni e che l’accesso alla finale fu precluso solo da un arbitraggio vergognoso. Ma noi in panchina avevamo il re di coppe, Sarri ha dimostrato di essere un perdente, ora gli rimane solo il campionato, potrà preparare le gare una a settimana come ama fare lui, ma se non dovesse centrare nemmeno la Champions, la sua annata sarà stata fallimentare al pari della sua scelta inopinata di giocare le coppe con le seconde linee per risparmiare i titolari in vista del campionato. Nell’ ultimo biennio con Benitez si è sempre arrivati a maggio che si poteva vincere qualcosa come coppe… intelligenti pauca.


