Lo Zibaldone Azzurro : Chievo-Napoli dalla A alla Z!
Tutto (o quasi) quello che è successo dal pre-gara al post-partita lettera per lettera.
Albiol, torna nella nostra rubrica, e finalmente non per quelli che erano diventati abituali orrori difensivi. Una roccia, pulito e preciso negli interventi. Alleluia!
Bestia, nera, che si è trasformata in una bellissima favola. Per il terzo anno consecutivo la Verona meno blasonata del calcio viene violata, ma questa vittoria ha davvero un’importanza capitale!
Callejon, il campionato continua ad essere indigesto per lui che, invece, in Europa fa sfracelli. Però, cosa volete dirgli, sprigiona intelligenza tattica da ogni poro!
David Lopez, ci mette la buona volontà, non c’è dubbio, ma in questo Napoli, questo qui, c’entra poco o nulla.
Euforia, che va contenuta. Non vorremmo mai che al primo mezzo passo falso tornassero le palate di fango su questa squadra, giusto?
Fortuna, che diciamo ieri non ha proprio baciato gli azzurri. Perché diciamocelo, qualche sfuriatina clivense è stata possibile solo perché una della ventina di conclusioni nello specchio, a parte il gol, non è andata a bersaglio.
Gonzalo, lui il primo l’ha fatto proprio contro il Chievo, e questo tabù del gol in trasferta andava proprio sfatato. Quale migliore occasione, quindi, per sganciare un bombone sotto la traversa e prendersi la testa della classifica cannonieri..
Hamsik, è paradossale il fatto che a livello di numeri sia molto indietro rispetto alla passata stagione. Perché sta giocando in maniera così pulita ed elegante che ogni pallone toccato diventa un pericolo per gli avversari.
Inglese, caro ragazzo, hai sbagliato sport. O meglio, la lotta libera non è inclusa nelle regole del gioco del calcio. Qualcuno glielo dica.
Lorenzo, sarà un caso, ma un calcione a partita su quel ginocchio ormai è diventata la regola. E le palpitazioni salgono sempre a livelli vertiginosi. Cortesemente, andateci piano.
Mertens, né carne né pesce. Quest’anno Dries non sembra essere particolarmente incisivo, soprattutto a livello mentale. La sensazione, però, è che tra Palermo e Genoa almeno una l’affronterà da titolare; occasione da sfruttare, il Napoli ha bisogno del folletto belga.
Necessario, l’acquisto di una mezz’ala nel mercato di riparazione. Allan dovrà pur tirare il fiato, anche se sta assumendo sempre più le sembianze di un robot; la fatica non sa nemmeno cosa sia.
Otto, le vittorie, nelle ultime 9 partite. Considerando il fatto che le uscite ufficiali, fino a ieri, siano 12, il bottino non è affatto male. Anzi…
Palermo, obiettivo più vicino, l’unico possibile ed accettabile da Sarri. Che il San Paolo sia la bolgia vista con Juventus e Fiorentina, questi ragazzi se lo meritano.
Quarterback, non sarà football americano, ma siamo lì : Jorginho si è preso il centrocampo, e con esso le redini di tutta la squadra. E che quarterback!
Rigore, suvvia Maran, se su 10 minuti di intervista ne passi 9 a parlare di un episodio in una mischia a pochi istanti dalla fine, significa non essere molto lucidi. Fortuna che poi, con l’intelligenza intellettuale che appartiene al buon Rolando, l’altro minuto l’abbia dedicato ad evidenziare come il Napoli sia stato di un altro livello.
Sarri, che inizia come “soddisfazioni”. Se ne starà togliendo il mister, tante quante le grasse risate che certamente si starà facendo pensando ai veleni delle prime settimane.
Tiri, talmente tanti quelli della ripresa che ad un certo punto il pallottoliere pareva essere di necessaria importanza.
Ustione, povero Bizzarri, si sarà bruciacchiato i polpastrelli nel tentativo di respingere il missile terra aria di Gonzalo. C’è chi giura di aver visto scintille partire dai guantoni…
Valore, Koulibaly, Ghoulam, Jorginho.. tutti dati per morti qualche mese fa. In realtà ADL si starà leccando i baffi : in campo volano, e l’aria di importanti plusvalenze si fa sempre più intensa…
Zucchero, il dolcificante per eccellenza. Oddio, guardate come gioca questo Napoli, niente vi potrà sembrare amaro, poi.


