Napoli, Sarri zittisce tutti. L’Inter consolida il primato, la Roma impatta all’Olimpico. Juve, primi tre punti al Ferraris
Il punto sulla serie A
La quarta giornata di Serie A si conclude con uno strepitoso Napoli che scambia la Lazio per il Club Brugge. Ai belgi così come ai biancocelesti, gli azzurri calano la “manita” due volte in mezza settimana. Dieci gol in totale, tra Europa League e campionato, e un attacco che ora prende fiducia e consapevolezza dei propri mezzi. Non è stato facile per Maurizio Sarri, in queste settimane, subire continui attacchi da parte degli addetti ai lavori. Sono state tante le critiche nei confronti dell’ex Empoli in merito ai risultati iniziali conquistati con gli azzurri, ma adesso è il momento del tecnico toscano. Giù il cappello, perché la lezione di calcio rifilata, non tanto al Club Brugge, ma alla Lazio è un segnale importante. Un segnale che indica che, il Napoli, in questo campionato vuole dire la sua, mettendosi alle spalle una partenza con il freno a mano tirato. Al San Paolo è calcio spettacolo. La Lazio è pur sempre la Lazio, una blasonata della Serie A e con elementi importanti e le assenze di Candreva, Biglia e Klose non devono essere un alibi.
E restando in tema di romane, la Roma impatta in casa contro il Sassuolo. Flores e compagni rovinano la festa a Totti che, con il gol rifilato proprio al portiere Consigli, mostra a tutto l’Olimpico giallorosso il suo trecentesimo gol con la maglia della Roma. Una nuova pagina di storia è stata scritta, anche se il punticino conquistato contro il Sassuolo fa ridere a metà Rudi Garcia. E si vuol pensare che i giallorossi erano un po’ stanchi dopo l’impegno infrasettimanale contro il Barcellona?
Vince e convince l’Inter di Roberto Mancini. I nerazzurri non brillano in todos contro il Chievo, ma almeno tornano a Milano con tre punti importanti che consolidano il primato in classifica. I clivensi tengono comunque testa all’undici interista, ma poi si piegano ad Icardi che segna la sua prima rete in campionato. Se l’argentino festeggia la prima gioia stagionale, gli uomini di Maran, invece, incassano la prima sconfitta dopo quattro giornate. Non male, comunque, il rullino di marcia dei gialloblù che avevano ottenuto i tre punti contro Empoli e Lazio e strappato un punto importante contro la Juventus, togliendosi lo sfizio di cantare allo Stadium “salutate la capolista”.
La classifica è ancora in stato embrionale, e su questo non ci piove. Tuttavia, il Torino sta dimostrando di esserci. Tipico delle squadre di Giampiero Ventura: quadrate, collaudate e puntellate a piccoli pezzi di anno in anno. È ancora presto per dire che i granata faranno un signor campionato conquistando un posto in Europa, ma l’avvio di stagione è dei migliori. La doppietta di Quagliarella contro la Sampdoria regala tre punti che valgono il secondo posto solitario. Una buona domenica per Glik e compagni.
“scusate il ritardo”, dirà la Juventus. La squadra di Allegri festeggia il primo successo in campionato, seguito dalla vittoria in Champions in casa del Manchester City. I tre punti arrivano contro il Genoa, al Ferraris, tra le polemiche per il solito rigore e la rete di Pogba, accompagnata da un autogol di Lamanna. Dopo una falsa partenza è tornata la vera Juve? Chissà, intanto i tre punti rilanciano i bianconeri in classifica.
Ritorna ad assaporare il gusto dei tre punti, anche se con molte difficoltà, il Milan di Sinisa Mihajlovic. Il Palermo a San Siro fa venire i mal di testa alla difesa rossonera. Hiljemark riacciuffa il risultato per ben due volte, bucando la retroguardia milanista come se stesse saltando un giovane della primavera. A togliere le castagne dal fuoco ci pensano Bonaventura e Bacca, perfetta la sinergia tra i due attaccanti che evitano un pareggio beffardo dinanzi al proprio pubblico.
Christian Schipani


