Maggio sprinta, chiude e si erge a protagonista nella triste notte del San Paolo

maggioDopo un primo tempo scialbo, Gonzalo Higuain era pronto a prendersi lo scettro di migliore in campo. Ma l’errore clamoroso dagli undici metri ha spento ogni speranza di Champions League ed eclissata l’exploit del Pipita ad un passo dal diventare il Salvatore della Patria. A vincere la palma del protagonista è Christian Maggio, professionista serio che in barba all’età sprinta sulla fascia destra come nei tempi migliori.

Il terzino ex Samp è l’unico a salvarsi del pacchetto arretrato mostrando già nel primo tempo di essere davvero in palla e di tenere a bada un Felipe Anderson scialbo e senza mordente. Maggio ha voglia di Champions e con grande sacrificio e orgoglio accompagna costantemente l’azione offensiva degli azzurri provando spesso qualche giocata personale. Bravo in fase di spinta ma anche nelle chiusure, puntuale e attento come non mai. Da una sua giocata arriva anche il rigore del possibile 3-2, scatto in area di rigore e Lulic tenta la scivolata, Maggio è prova a cercare il contatto e a guadagnarsi con mestiere il tiro dagli undici metri, poteva rappresentare la giocata della stagione ma Higuain spedisce in curva il regalo del compagno di squadra. La partita si chiude con il gol di Onazi che nasce dall’ennesimo intervento generoso di Maggio in grado di intervenire in scivolata da dietro per bloccare il contropiede, ma sfortunato nel trovare i compagni di squadra distratti e non in grado di bloccare l’avanzata del centrocampista biancoceleste appena entrato in campo, abile ad anticipare Albiol e Koulibaly, poco pronti nell’occasione. Complimenti a Christian, tanta sostanza poche parole e cuore oltre l’ostacolo.

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