La luce di Marek nel buio del Castellani
Il capitano slovacco è il nostro “protagonista” per Empoli-Napoli.
Un capitombolo di quelli che fanno male per davvero, inaspettato, inatteso per quelle che erano le premesse della vigili: 4-2 senza possibilità di appello in quel del Castellani contro un Empoli bellissimo, che nel primo tempo ha letteralmente asfaltato il Napoli più brutto degli ultimi due anni. Nel buio di stasera l’unico ad ergersi (nettamente) sopra la sufficienza è stato il capitano Marek Hamsik, autore di una grande prova che conferma i progressi mostrati nell’ultimo mese: un autogol procurato ed una gran conclusione per una rete bella quanto inutile, la sua 12esima stagionale. Ma non solo, perché sarebbe riduttivo fermarsi a questi due episodi: Hamsik ha svolto un gran lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco, e lo ha fatto per tutta la partita, con una continuità che raramente trova anche nel corso di una singola sfida. Ha provato, e nella maggior parte dei casi ci è riuscito, a cambiare continuamente il fronte di gioco, ciò che probabilmente Benitez chiede da due anni allo slovacco in fase di possesso palla : sopperire con la sua indiscussa qualità alla povertà in tal senso dei due mediani. Se (e ribadiamo “se”) c’è qualcosa da cui ripartire dopo questa orribile serata è proprio lui, Marek Hamsik.


