BENITEZ : LA SUA VITTORIA PIU’BELLA!

Perdonali , Rafa! Benitez – Mihajlovic 4-2. E non inganni il risultato , fin troppo stretto per quanto fatto vedere in campo dagli azzurri ieri sera al San Paolo. Pungolato nell’orgoglio da chi lo ha sempre ( ed immeritatamente) criticato dal suo primo giorno di permanenza a Napoli , Rafa Benitez impone una sonora lezione di tattica calcistica al suo collega sampdoriano , già accreditato come sicuro successore dello spagnolo sulla panchina azzurra da tutte quelle illustri penne che si libererebbero del madridista anche subito. Non era difficile essere buoni profeti : senza nulla togliere alla professionalità del serbo , la differenza di caratura tra i due tecnici è troppo evidente , per non dire quasi umiliante. Come se non bastasse la batosta infrasettimanale dispensata al Wolsfburg , che offre scenari bellissimi e impensabili scenari internazionali a tutta la Napoli calcistica dopo 25 anni, il tecnico spagnolo offre la sua rivincita anche in campionato , dimostrando ancora una volta come la galanteria del tempo abbia dato ampi meriti alle sue teorie calcistiche. Forte di una ritrovata intesa tra giocatori e tecnico , il Napoli è ritornato ad essere uno spettacolare schiacciasassi , capace di demolire qualsiasi avversario attraverso il gioco brillante,  offensivo e propositivo , da sempre marchio di fabbrica di Don Rafè. L’autorete di Albiol , presa a freddo dopo pochi minuti , non scalfisce minimamente gli azzurri che finalmente sembrano aver assunto quella mentalità vincente , utile a portar a casa i tre punti anche se la fortuna pare voltarti le spalle. Più forti di tutti , anche del destino avverso. A questo aggiungasi la sfavillante condizione fisica della squadra , anch’essa eternamente criticata da chi , pur di spendere inutile inchiostro , ha l’ardito coraggio di dubitare della bontà delle scelte di chi , come Benitez , ha fatto delle scienze motorie il proprio pane quotidiano. Ogni calciatore azzurro corre , corre tantissimo ed il pensiero non può che andare alle dichiarazioni di Rafa di qualche settimana fa , quando il tecnico azzurro con fermezza affermò nuovamente che i risultati del turnover si sarebbero visti alla distanza e avrebbero permesso al Napoli di non arrivare esanime alla riva. La freschezza atletica accompagna ogni reparto di questo Napoli , nel quale spiccano le piacevoli novità di Britos , diventato baluardo inossidabile della ripresa , di un ritrovato David Lopez , diga di un centrocampo dove finanche Jorgihno pare dia timidi e speranzosi segnali di ripresa. Ma la rinascita azzurra è firmata soprattutto da Lorenzo Insigne , straordinario capitano nella notta azzurra di ieri ed artefice di una prestazione sontuosa , condita da un goal di rara bellezza. Il resto lo fanno come sempre Higuain , Gabbiadini e Callejon. Tutto questo è il Napoli , signori. E , fatti i debiti scongiuri del caso , la pagina più bella è ancora da scrivere. Sarebbe quindi il caso che qualcuno porga le più sentite scuse all’uomo ed al professionista Benitez. Perché un Napoli talmente piacevole e divertente non lo si ricordava neanche all’epoca del grande Diego.

Sinisa? No grazie! Dopo le gare di Europa League e quella di ieri sera , appare quantomai anomalo dover pensare che il futuro di Benitez sia davvero lontano da Napoli. Non si fa alcuna fatica ad immaginare lo scoramento dello spagnolo , troppo spesso unico e facile bersaglio di una stampa faziosa e cieca , capace di accreditarlo come unico capro espiatorio dei momenti bui della squadra , tacendo al contrario ogni responsabilità di una società silenziosa e mai chiara sul futuro. Benitez farebbe bene ad andar via da Napoli , piazza ancora troppo immatura per poter capire il pensiero vincente e rivoluzionario di un maestro del pallone. La Napoli calcistica fa fatica ad imporsi davvero nel calcio che conta e ciò dipende soprattutto da chi troppo spesso parla senza alcuna cognizione di causa. La notizia di Sinisa Mihajlovic come nuovo tecnico azzurro ne costituisce la prova lampante. Non esiste quotidiano locale e nazionale che non abbia pubblicato un presunto accordo tra il serbo e De Laurentiis per le prossime stagioni. Le radio impazzano , definendo Sinisa come il nuovo gotha del calcio moderno , colui capace davvero di far sputare sangue ai propri giocatori , il tecnico ideale per sedere sulla panchina del Napoli che verrà. Peccato che tutto questo ieri sera non si sia visto. Anzi , si è visto proprio il contrario. La Sampdoria vista ieri sera conferma tutti i dubbi e le perplessità sulla figura di Mihajlovic. Un tecnico bravo ma adatto ad una piazza che non abbia grosse pretese , con notevoli limiti riguardanti la fase offensiva ( nonostante la presenza in campo di tre punte come Okaka , Eder ed Eto’o) e neanche così bravo ad imporsi caratterialmente sui propri uomini. Dopo il pareggio di Gabbiadini , la Sampdoria si è sciolta come neve al sole. Non rinnovare il contratto a Benitez sarebbe un errore gravissimo. Sostituirlo con Mihajlovic sarebbe un imperdonabile e deleterio passo indietro. Ci pensi bene De Laurentiis , invece di imporre un inspiegabile silenzio stampa ad un tecnico che avrebbe ogni diritto e merito di prendersi nuovamente le proprie rivincite verso i propri denigratori.  Questo perché , caro Presidente , Benitez non può metterci la faccia solo quando le cose vanno male.  Lo ricordi sempre. 

NICOLA MOSCATO

 

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