Mercato incompleto, non sanate la lacune presenti già in estate . Rischi in porta ed a centrocampo
Come ogni mercato di gennaio Aurelio De Laurentiis non si smentisce e pone in essere gli interventi strettamente necessari per tenere il Napoli a galla, ma mai quegli interventi che ti fanno fare il salto di qualità per puntare a qualcosa in più. Quest’anno poteva essere l’anno buono per lottare per lo scudetto, ma la società con un mercato estivo insoddisfacente ha posto le basi affinché ciò non avvenisse. E’ chiaro che a gennaio si è proseguito sulla scia del mercato estivo, non si sono colmate le lacune che erano presenti e palesi a tutti fin dal preliminare. Sono stati acquistati due ottimi giocatori come Strinic e Gabbiadini semplicemente perché dovevano essere sanate delle emergenze sorte dagli infortuni di Zuniga, da Ghoulam in coppa Africa e dagli infortuni di Insigne e Michu. La bravura della società mai come questa volta, è stata di far arrivare subito ad inizio mercato gli acquisti necessari. Ma le lacune come detto non sono state colmate, vediamole nel dettaglio.
SCOMMESSA PORTIERE La società ha deciso in estate di rinunciare a Reina, per puntare sul giovane brasiliano Rafael reduce da un pesante infortunio al ginocchio. Il girone d’andata riferisce che la scommessa è stata persa, dall’ infortunio psicologicamente il portiere paulista non si è mai ripreso. Difatti ha una paura matta di uscire, rimane impiantato sulla linea di porta e trasmette insicurezza palese ai difensori. Su ogni palla inattiva bisogna tirare il respiro e sperare il buon Dio che ci vada bene. Con i suoi errori ha sulla coscienza almeno 6-7 punti, spesso ha preso gol al primo tiro, oltre alla latitanza nelle uscite, è sempre poco reattivo sui tiri da lontano, parte sempre in ritardo. Benitez si ostina a farlo giocare e non metterlo in ballottaggio con Andujar, forse perché vuole essere aziendalista e non si fida del portiere argentino, era d’uopo comprare un portiere che dava sicurezza su questo mercato e togliere le castagne dal fuoco al vate di Madrid.
CENTROCAMPO Già da qualche anno questa squadra manca di un vero e proprio leader a centrocampo che sappia abbinare le due fasi ossia quella dell’ interdizione e del palleggio. E’ inutile soffermarci che in quest’estate si sono inseguiti tantissimi nomi ed alla fine è arrivato il discreto David Lopez. Ebbene Inler e Jorginho che erano titolari l’anno scorso hanno perso meritatamente il posto a favore di Lopez e Gargano. Orbene visto che si deve giocare su tre competizioni, è mai possibile che la società non abbia investito su un centrocampista che sia superiore o pari ad Inler o Jorginho che in campo non si possono guardare: lentissimi e boccheggianti al punto tale che qualunque centrocampista avversario da Pogba a Hetemaj, ha accesso diretto verso la porta azzurra. Anche perché non solo perdono il pallone, me nemmeno rincorrono l’avversario che li supera in velocità. E’ mai possibile che il budget impegnato per Gabbiadini non poteva essere investito per il centrocampista? Anche perché in attacco Rafa le soluzioni le tiene, sono prossimi al rientro Michu ed Insigne e soprattutto con un De Guzman che ha dimostrato di essere versatile in tanti ruoli.
IDEE? Si dirà a gennaio le squadre non ti cedono i centrocampisti forti, forse è vero e forse no. A parer nostro dipende quanta volontà c’è di spendere e di pretendere dalla cessione di uno dei centrocampisti in organico. Dato per scontato che uno top non te lo danno o che costi tanto, nemmeno l’idea di prendere un giocatore dal mercato italiano che di sicuro sarebbe venuto a Napoli migliorando rispetto alla squadra in cui attualmente gioca. Facciamo tre nomi: Barreto del Palermo addirittura in scadenza a giugno e quindi facilmente prendibile, Valdifiori dell’ Empoli ed Allan dall’ Udinese. Ma si vede che il buon Bigon ritiene che questi ragazzi nominati non siano superiori agli scarichi mentalmente e fisicamente Inler e Jorginho. Si sono buttati 3 mln per Radosevic e questo ragazzo non ha mai giocato né con Mazzarri né con Benitez. E’ talmente forte questo ragazzo croato che non si riesce a cederlo a nessuno…
Concludiamo che rebus sic stantibus, la società ha accettato di rischiare di arrivare con soli due mediani affidabili e con un portiere inaffidabile fino al 31 maggio, facendo cosi non si è convinto sicuramente Benitez a rimanere a Napoli. Chiaramente saremo ben lieti di essere smentiti dai fatti e di fare i complimenti a De Laurentiis.
La beffa è che lo stesso presidente ha riconosciuto che a questa squadra manca un centrocampista, misteri della fede…



