SETTIMI NEL MONDO SENZA UNO STADIO
L’Iffhs (Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio) ha stilato la classifica dei migliori club al mondo per l’anno 2014. Guida il Real Madrid campione d’Europa e del Mondo seguono Bayern Monaco, Atletico Madrid e Barcellona. L’Italia è rappresentata da Juventus (sesta) e Napoli (settimo).
Ieri la notizia è passata in sordina, offuscata dalle dichiarazioni di Nicchi e dal comunicato di risposta del presidente De Laurentiis ma un traguardo del genere deve essere analizzato. Essere settimi al mondo è la migliore risposta alle tante critiche, troppe ed ingiustificate fatte alla dirigenza azzurra e al mister Rafa Benitez ad un progetto che va avanti spedito, probabilmente uno dei pochissimi in una città come Napoli. La classifica viene stilata in base ai risultati (quindi alle vittorie) ottenuti nel corso del 2014 e vedere la società partenopea tra le prime dieci al mondo non può essere che uno stimolo a sostenere e condividerne le linee guida. Conti in ordine e risultati: un mix spumeggiante. Un progetto nato dal basso, da zero in parole povere e che in dieci anni ha portato trofei, ha permesso l’arrivo di top player e di un top manager come Benitez. I numeri non mentono, il Napoli ha bisogno di appoggio da parte dell’ambiente e delle istituzioni politiche, spalla a spalla per continuare a navigare. E’ un autentico miracolo essere lì a pari merito con l’Arsenal e a pochi passi da club che hanno uno stadio di proprietà: il Napoli infatti è l’unica squadra europea presente tra le prime sette che non ha una struttura polifunzionale in grado di garantire introiti, anzi non esiste proprio un’idea da sviluppare. Urge accelerare e trovare al più presto una soluzione e in parallelo garantire uno sviluppo essenziale dell’organigramma societario, legato a pochi uomini di fiducia. Napoli è lì ad un passo dalla gloria, sarebbe un peccato non approfittarne.
