Napoli alla “valenciana”

Il buongiorno ai lettori azzurri con l’attualità di giornata

La “Rafavolution” sembra ormai aver raggiunto il momento della sua massima espressione che diventa quasi un’equazione matematica. Cambiano gli interpreti in campo come gli addendi ma il risultato è sempre lo stesso, tre punti al Napoli e zero agli altri. Come non pensare allora all’annata valenciana del tecnico madrilista che compì quell’anno una vera e propria impresa vincendo la Liga con uno sprint di vittorie senza precedenti che lasciarono le briciole al Real di gente come Zidane, Figo, Raul, Roberto Carlos. Il Napoli attuale non pretende di fare l’impresa valenciana, non avendo un Canirazes in porta o un Aimar in mezzo al campo, che tanto sarebbero serviti, ma di certo le quattro vittorie consecutive in campionato e in particolare le sei nelle ultime sette, mettono gli azzurri in una luce ben diversa rispetto a qualche mese fa. Pensare almeno al secondo posto non è una chimera adesso. Nel deserto di Doha è sbocciato il “fiore della consapevolezza” di un gruppo che ha capito di avere qualcosa in più di quello espresso fino ad allora. Anche il tecnico spagnolo ha capito che guardare sempre indietro o pensare troppo al futuro sarebbe stato controproducente e allora, da timoniere esperto, ha preso le redini della nave e puntato deciso a raggiungere il porto senza indugi con l’aiuto e il supporto dei suoi marinai più esperti, evitando l’ammutinamento. Più Rafa sembra apparire lontano da Napoli più questa squadra tende invece ad esprimerne il credo dando vita ad un ossimoro vincente che forse alla fine non sarà “valenciano” ma tanto gli assomiglia….

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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