IL DINO MANUZZI E’ TERRA FELIX PER IL NAPOLI
Se solo il Napoli avesse con più squadre il bilancio che ha con il Cesena…Per la simpatica squadra romagnola, fondata dal mitico Conte Rognoni nel 1940, la gara con gli azzurri rappresenta un vero e proprio tabù. In 15 confronti ( 3 in B ) il Napoli non è mai uscito sconfitto, con uno ” score ” di 7 vittorie ed 8 pareggi. Il Cesena si affaccia alla ribalta della serie A per la prima nella stagione 1973 -1974, e, il 31 marzo 1974 si salva dalla sconfitta ad un minuto dal termine grazie all’ ex D.G. del Milan Ariedo Braida, che sfrutta al meglio in errore di ” Gedeone ” Carmignani. In precedenza per il Napoli era andato in gol Giorgio Braglia al 60°. Il 24 novembre 1974 in una gara senza troppi acuti ( e con il Napoli sceso in campo privo delle punte titolari Clerici e Braglia ) finisce 0 -0, ma il 22 febbraio 1976 è un destraccio dal limite di ” Totonno ” Juliano al 7° a siglare l’ 1 -0 finale, con forti contestazioni da parte del pubblico di casa, per due presunti rigori non concessi. Nella stagione seguente, il 3 aprile 1977 Carmignani si riscatta dall’ errore di tre anni prima, parando un rigore a Frustalupi ( padre di Nicolò, storico secondo di Walter Mazzarri ) nel primo tempo. Nella ripresa un gran colpo di testa di Savoldi apre la strada al successo al 66°, poi è Speggiorin a siglare il 2 -0 finale al minuto 75, servito direttamente su rimessa laterale da Juliano addirittura da 25 metri. Curiosamente lo stesso caso si ri presenterà qualche anno dopo… I bianconeri di Romagna romagnoli retrocedono di nuovo, e ci vogliono quasi 5 anni per assistere ad un nuovo Cesena – Napoli. Il tutto avviene il 25 ottobre 1981, e stavolta il Cesena soccombe per 3 -1. Al 19° va in gol Palanca, che poi devia sfortunatamente al 36° una punizione dal limite, regalando il temporaneo 1 -1 ai padroni di casa. Nel finale però, la maggior classe dei ” nostri ” prende il sopravvento, e grazie a Musella ( 83° ) ed Oscar Damiani ( 88° ) la vittoria è cosa fatta. Il 9 gennaio 1983 si pareggia per 0 -0, ed al Cesena a fine stagione tocca ancora assaporare l’ amalo fiele della serie B. Al Cesena è legato pure un ricordo assai piacevole della storia della squadra azzurra, ovverosia l’ ” esordio ” del Napoli con lo scudetto sul petto. Accadde il 13 settembre 1987, prima giornata del campionato 1987 -1988, quello all’ indomani del primo, storico tricolore. Il Napoli vince per 1 -0 ( Bagni al 15° ), bissando col medesimo punteggio anche il match dell’ anno seguente ( 30 ottobre 1988 ), col brivido finale…Gli azzurri. andati in vantaggio con Carnevale al 13°, mancano più volte il raddoppio, ed al 90° subiscono, per un fallo di mano probabilmente involontario di Renica. Per fortuna Traini manda il pallone alle stelle…Senza troppe emozioni i due 0 – 0 seguenti del 6 settembre 1989 e del 30 dicembre 1990. Anche le successive tre gare (disputate tutte in B) si chiudono in parità,0 -0 l’ 11 ottobre 1998, 2 -2 il 21 maggio 2000, e 1 -1 la sera del 9 dicembre 2006. Ci si ritrova in serie A alle 12.30 del 26 settembre 2010, e, dopo un primo tempo giocato costantemente all’ attacco ( con il portiere Antonioli più volte severamente impegnato ), al 48°, sfruttando un passaggio smarcante di Schelotto, abile a sfruttare una ingenuità di Cribari, l’ attuale laziale Marco Parolo porta a sorpresa in vantaggio i romagnoli. Il Napoli torna in avanti schiumando rabbia, Cavani sfiora il gol ed Hamsik prende una traversa, prima che, finalmente, al 71° un veloce scambio Cavani – Dossena, mette in condizione il Ezequiel Lavezzi di battere a rete per il sospirato 1 -1. Al minuto 81 la svolta decisiva : Hamsik trasforma impeccabilmente un penalty concesso per un dubbio atterramento subito da Zuniga. In contropiede poi, con la consueta maestria, Cavani va in gol ai minuti 88 e 92, sfruttando al meglio due magistrali contropiedi, mettendo il punto esclamativo per un roboante 4 -1 finale. Infine, esattamente un anno dopo ( 10 settembre 2011 ), la vittoria azzurra differisce soltanto di una rete (3 – 1). La partita ha un inizio scoppiettante : subito il Cesena va vicinissimo al gol con Benalouane ma al 3°, imitando Juliano quasi 35 ani dopo, Campagnaro effettua una lunghissima rimessa laterale, che smarca Lavezzi da solo davanti al portiere Ravaglia. Ed il ” Pocho ” non sbaglia. Maggio sfiora il raddoppio poco dopo, ma al minuto 24 il match si riequilibria, grazie a Guana ben servito da Eder. Lavezzi per poco non fa il bis in velocità, pur con qualche difficoltà, mette a segno il primo gol. Nella ripresa al 55°, il Cesena rimane in dieci causa l’ espulsione di Benalouane e, in superiorità numerica, il Napoli schiaccia nella propria area i tenaci avversari. Al 67° gli azzurri tornano in vantaggio, con Campagnaro che in spaccata a porta vuota, infila la rete bianconera servito con un bel passaggio rasoterra da Hamsik. Oramai non c’è più storia, Pandev a porta completamente vuota incredibilmente riesce a prendere la traversa, dopo che Cavani ed Hamsik avevano mancato di poco due comode palle-gol. A due minuti dalla fine il 3 -1 finale però cosa fatta, grazie a Marek Hamsik, che quasi sfonda la porta dal limite dell’ area con una tremenda cannonata. Per il resto che dire, speriamo proprio che questa splendida tradizione continui.. .
EMANUELE OROFINO

