VITTORIA PER CARICARSI IN VISTA DI DOHA
In venticinquemila per il turno infrasettimanale con il Parma, finalmente la maglia azzurra, quella bella, quella nostra, inossidabile ed ineguagliabile, non ci sono Higuain e Koulibaly, tenuti a riposo per la partita di Doha con la Juventus.
Il Napoli parte forte, stringe d’assedio il Parma nella sua meta’ campo, è un assedio, Mertens, Callejon, Hamsik, in rapida successione le conclusioni con i parmigiani in affanno a rifugiarsi in calcio d’angolo.
L’impressione è che se il Napoli accelerasse giocando di prima, può passare in qualsiasi momento ed infatti Duvan Zapata al 18′ realizza un signor gol, una furia, preso per la maglia da Paletta, lo trascina ed insacca di sinistra in scivolata alle spalle di Mirante, GOOOOOOLLLLLLLLLL.
Il Parma è tramortito, ha accusato il colpo, non solo le vicende societarie per gli scudo crociati, cercano di imbastire qualche azione di attacco, ma sono solo tentativi, nulla di più, è solo Napoli.
Cantano le curve, ” Noi vogliamo vincere, vincere…….” mentre Goulham e Mertens fanno ammattire gli esterni del Parma sulla fascia sinistra e tanto tuonò che piovve, Callejon atterrato in area da Gobbi, Rigore….. calcia Dreas Mertens……GOOOOOOLLLLLLLLLLL, anche se Mirante aveva intuito l’angolo scelto dal belga.
Ora bisogna mettere al sicuro il risultato, occorre il terzo gol, bisogna chiudere la partita, troppe partite sul due a zero per il Napoli hanno deluso i propri tifosi, il rilassamento mentale è’ sempre dietro l’angolo, bisogna chiudere, ci prova Duvan con una azione di forza e progressione, fermato da Galloppa con un fallo.
Benitez è’ una furia, al limite dell’area tecnica impartisce ordini, quasi ci avesse ascoltato, chiede ai suoi di non rilassarsi, con le mani indica la testa, chiede di usarla e non rilassarsi, mentre Lucarelli va a rimproverare Callejon e lo invita a non tuffarsi più.
Senza timore di essere smentiti, possiamo dire che il Napoli è padrone del campo, il Parma non c’è più, il Napoli crea e comanda a proprio piacimento, Hamsik è l’opposto di quello visto da un po’ di tempo a questa parte, tenace, pronto ad inserirsi nelle azioni cardine di questa serata calcistica infrasettimanale, Henrique da centrale riesce ad imbastire le azioni azzurre, David Lopez comanda il centrocampo azzurro con Gargano, Rafael ha effettuato solo due interventi di routine, nulla di che, gli ospiti non hanno mai impensierito la retroguardia Napoletana.
Senza alcun recupero il Sig. Di Bello fischia la fine del primo tempo.
Alla ripresa il Parma manda in campo Rispoli al posto di De Ceglie, il Napoli con la stessa formazione formazione del primo tempo, al pronti via fallaccio di Santacroce su Mertens ed ammonizione sacrosanta, anche Britos viene ammonito per fallo su Cassano, mentre in curva vengono esposti striscioni di protesta contro la sede araba di Doha per la Supercoppa con la Juve: “ANTICHE TRADIZIONI VENDUTE PER UN PUGNO DI MILIONI”, con tutte le sedi estere dove la competizione è stata disputata, certo costringere, per amore di una maglia, una tifoseria a dissanguarsi per seguire la propria squadra non è certo giusto.
In campo Duvan fa drizzare i capelli a Mirante con un diagonale fortissimo, il Parma sostituisce Galloppa con Lodi, mentre Benitez catechizza i suoi, li invita a non abbassare la guardia e Callejon subito fa vedere che ha voglia di far bene, con un diagonale impensierisce Mirante, De Guzman ascolta Benitez per gli ultimi consigli prima di entrare in campo al posto di Mertens, meglio preservarlo per Doha.
È pronto Gonzalo Higuain, esce Duvan, applausi a scena aperta per Lui, mentre in contropiede il Parma prende il palo alla sinistra di Rafael che devia in angolo fortunosamente, sulla ripartenza veloce del Napoli, Goulam, Higuain tira parà Mirante, riprende Callejon, con il tiro di quest’ultimo è Paletta salva a porta vuota, stupenda azione, meritava miglior sorte.
Terza sostituzione del Parma, esce Santacroce ed entra Mendes, mentre Jorginho è pronto ad entrare al posto di Callejon, applausi anche per Lui, al 32′ il risultato è inchiodato sul 2-0 per il Napoli.
Benitez è imbufalito, uno scatto d’ira verso i suoi, teme il calo di concentrazione, ormai lo standard di questo Napoli, che pur gestendo la partita fanno temere sempre il peggio al tecnico, che riprende ad indicare i movimenti giusti ai suoi ragazzi, ritorna tranquillo, segue con lo sguardo i movimenti dei giocatori in maglia azzurra, siamo giunti al 40′ della ripresa, Gargano recupera di forza un pallone, ma Higuain viene preso in contropiede.
Questa ripresa, possiamo dirlo ormai, è una formalità per il Napoli, al minuto 45′ si attende solo la segnalazione del Sig. Di Bello del recupero, mentre tutto la stadio intona cori contro la Juventus, l’odiata di sempre, ormai la testa ed il cuore sono a Doha, mentre i minuti di recupero sono 3′, ma i cori non si fermano, anzi, sempre più forti, sempre più alti, la voce ritorna d’incanto, la voglia di matare la Juve è forte, immensa, ora conta solo la Supercoppa, mentre Mendes scalcia Goulam, ennesimo rigore negato, ennesima dimostrazione che solo se nettissimo viene assegnato al Napoli, per altro devi avere la maglia a striscia, possibilmente non colorata.
Termina la partita, il Napoli ha fatto il suo dovere, ora tocca alla Juve, domattina si parte all’alba, destinazione Doha, obiettivo SUPERCOPPA ITALIANA, è una città che la chiede, che vuole la sua soddisfazione, il Napoli è squadra da partita secca, crediamo in Benitez, crediamo in questa squadra, ora credeteci anche Voi, basta poco per riconquistare il popolo Napoletano, regalateci questa coppa, Napoli e’ sempre con Voi.
Qui Napoli a Voi Doha e la supercoppa.
Claudio Mellone

