SOLO UNA VITTORIA DEI ROSANERO AL SAN PAOLO

TUTTI I PRECEDENTI TRA NAPOLI E PALERMO AL SAN PAOLO

E’ un momento particolarmente difficile per tutto il mondo Napoli e naturalmente lo è anche per Cristian Maggio. Ma quasi 4 anni fa, la condizione degli azzurri era molto diversa, ed anche Maggio sembrava più tonico ed incisivo di quello dell’ autunno 2014. E fu proprio il terzino di origine veneta il grande ed inaspettato protagonista di Napoli – Palermo del 6 dicembre 2010, disputata di lunedì sera. Era la seconda edizione del Napoli di Walter Mazzarri, mentre sulla panchina dei rosanero sedeva Delio Rossi. Prima di scendere in campo il Napoli era da solo al 4° posto a quota 24 ( il Milan primo aveva 33 punti ), con un punto di vantaggio su un drappello di 4 squadre, fra cui c’era pure il Palermo. Il match quindi valeva per l’ alta classifica, dall profumo di Champions league. Agli ordini dell’ arbitro Morganti così scesero in campo le squadre : Napoli con De Sanctis, Grava e Cannavaro. Aronica, Maggio e Pazienza ( 78° Yebda ). Gargano, Dossena ( 83° Vitale ), Hamsik, Lavezzi ( 72° Dumitru ) e Cavani. Il Palermo invece schierò : Sirigu, Munoz, Goian, Bovo, Cassani, Migliaccio. Nocerino, Balzaretti, Ilicic ( 90° Pinilla ), Pastore, Miccoli, Maccarone. Come si noterà, oggi le formazioni di Napoli e Palermo sono profondamente mutate, Se nel Napoli sono rimasti in pochi ( in panchina c’era Zuniga ), nel Palermo di allora, oggi troviamo il solo Munoz. I partenopei partono all’ attacco sin dal’ inizio. Al 6° un sinistro in mischia di Dossena termina di poco alto, due minuti dopo una conclusione di Hamsik deviata, costringe Sirigu ad un difficile intervento. Al 28° un colpo di testa di Cavani viene respinto quasi sulla linea da Balzaretti, ma al 32° è il Palermo che si fa pericoloso, con una maligna conclusione da fuori area di Miccoli che fa la barba al palo. Nonostante qualche altra situazione ai limiti del pericolo, il Palermo non cede ed il 1° tempo si chiude sullo 0 0. Al 47° un bel destro al volo di Cavani, viene autorevolmente respinto dal suo attuale compagno al Paris St. Germain. Il Napoli continua a spingere con i siciliani che di tanto in tanto si fanno vivi con qualche azione di alleggerimento. Al minuto 81 Maggio fa le prove per il gran finale, con una discesa delle sue che genera qualche apprensione nella difesa ospite. Il forcing continua, ma al 91° sembra davvero finita, quando Maggio scivola a tre metri dalla porta, strozzando in gola l’ urlo del gol al popolo di Fuori grotta. In pienissimo recupero ( 94° ) ecco però finalmente giungere il sospiratissimo gol. Hamsik trova un buco nella retroguardia sicula, lanciando Cavani. Il ” Matador ” spara in porta una specie di tiro -cross sul quale, quasi entrando anche lui in rete, si avventa Maggio che in qualche modo regala una gioia a quel punto insperata per sé e per i suoi. Napoli 1 – Palermo 0. E la ” Mazzarri -band  ce l’ aveva fatta un’ altra volta…

In tutto fra serie A e serie B il Napoli ha vinto 17 volte, a fonte di 7 pareggi ed una sola sconfitta. Mai come in questo momento servirebbe un franco successo contro i ” cugini ” isolani
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