Vice presidente AIC: “Maggioranza dei giocatori in crisi anche rinunciando ad un solo stipendio”

Il vicepresidente AIC, Umberto Calcagno, nelle ultime ore è stato ospite della diretta Instagram di #casadimarzio. Queste alcune delle sue dichiarazioni riportate dal sito ufficiale della stessa Associazioni Italiana Calciatori:

“Abbiamo lavorato alle prime bozze di protocollo che potevano per noi avere un senso. Si naviga comunque a vista, dipende dalla situazione epidemiologica. Il calcio non può essere decontestualizzato dal resto del Paese”.

“Il nostro è uno sport di contatto, il problema è questo. Ci dobbiamo affidare solo al comitato tecnico-scientifico. La FIGC sta facendo un grande lavoro, dovremo farci trovare pronti qualora ci saranno le condizioni per ricominciare”.

“La maggioranza dei calciatori guadagna meno di 50mila euro lordi l’anno. Quando si pensa ai calciatori, non si pensa mai a questa maggioranza che sarebbe in crisi rinunciando ad uno stipendio”.

“Non possiamo non renderci conto di quello che sta vivendo il nostro mondo. Abbiamo la responsabilità per il futuro. Dobbiamo evitare di iscrivere un domani società che possono garantire il loro impegno durante la competizione”.

“Riguardo gli attacchi ricevuti sui bilanci, siamo assolutamente tranquilli. Massima trasparenza come sempre. Chi segue l’Associazione Calciatori sa chi siamo; chi non la segue, si deve informare prima di ascoltare voci esterne”.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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