Una statua nell’area dei serbi

Il peggiore in campo, ce ne sarebbero molti in realtà ma quando in circostanze del genere non si riesce a sbloccare il punteggio il responsabile per la maggior parte dei casi non può che essere l’attaccante. Arkadiusz Milik questa sera veste i panni di “Armadiusz”: una statua vera e propria all’interno dell’area di rigore della Stella Rossa. Il polacco si fa sempre anticipare dal duo difensivo composto dai modestissimi Savic e Degenek non riuscendo di fatto mai a trovare spazi propizi. Una sola occasione al 29’della prima frazione di gioco, quando imbeccato perfettamente da Zielinski non trova l’impatto giusto con il pallone facendosi così ipnotizzare dall’estremo difensore avversario. Nella ripresa Milik è quasi un fantasma, non gioca mai di sponda per i compagni ed inoltre non attacca la profondità. Bocciatura netta per lui: questo sistema di gioco necessita di un bomber di livello, una punta completa e non soltanto forte fisicamente. Ci saranno altre occasioni, ma la prima partita europea del Napoli e di Milik potrebbe già precludere le possibilità di qualificazione agli ottavi.


