Un sogno nel cuore….ma senza top player. Una strana estate azzurra

“Abbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna campione”.  Lo scorso anno, la tifoseria azzurra, ha sognato il tricolore in maniera più che concreta. Dopo la vittoria di Torino,  il Napoli è stato ad un passo dallo scudetto e i tifosi con l’arrivo di Ancelotti auspicavano di certo un mercato diverso per continuare a competere per il primato.

Ed infatti, il mercato azzurro sembra proprio essersi fermato all’arrivo di Ancelotti, che è di sicuro tra i tre migliori allenatori al mondo.  Ed è proprio l’arrivo di Re Carlo, che poteva far presagire una campagna acquisti diversa, con almeno due  top player ad ampliare la rosa della scorsa stagione. Di Maria, Benzema, Cavani: sogni di mezza estate che a meno di clamorosi colpi di scena resteranno tali.  Inoltre  al mercato poco esaltante degli azzurri, hanno risposto le milanesi con un mercato di grande spessore ( sopratutto Inter) e con una Roma che dopo il primo anno di mister Di Francesco e un ottimo mercato di rafforzamento, sembra pronta a lottare per il tricolore .

Al Napoli invece sono arrivati giocatori di buon livello come Verdi e Fabian Ruiz e un portiere di grande prospettiva come Meret ma ancora  con poca esperienza in serie A. Acquisti di sicuro valore ma che da soli non permettono quel salto di qualità necessario per poter continuare a competere.  Nel 2013 il Napoli prese Benitez e il Napoli puntò su tre calciatori del Real Madrid come Raul Albiol, Callejon ed Higuain. Considerando il grande spessore di Carlo Ancelotti e sopratutto il fatto che il Napoli rispetto al 2013 è un club che negli anni si è consolidato ai vertici del campionato italiano,  diventa quasi inspiegabile come la società azzurra non abbia puntata su nemmeno un nome di grande spessore.

La gestione economica- finanziaria del Napoli da anni rasenta la perfezione e la politica di acquistare giocatori di un età compresa tra i 23 e i 28 anni  per poi rivenderli dopo averli utilizzati nel miglior momento di forma è forse l’unica che permette al club di restare sempre ai massimi livelli. Ma con un Napoli che lo scorso anno è riuscito a sfiorare lo scudetto e con un Carlo Ancelotti allenatore si poteva e si doveva continuare fare di più in chiave mercato. In realtà bastava anche un’organizzazione diversa. Il Napoli sapeva benissimo delle difficoltà sulle fasce e solo a inizio agosto ha acquistato un esterno che con molta probabilità non era la prima scelta della società. Anche in merito al ruolo portiere la società si è fatta trovare impreparata: la società sapeva da tempo dell’addio di Reina e  pochi giorni dalla chiusura del mercato si cerca ancora un terzo portiere.

Il malcontento dei tifosi è evidente, le aspettative ad inizio mercato erano diverse.  Solo le prime giornate di campionato con una striscia di risultati consecutivi, possono far ritornare l’entusiasmo ai tifosi che vorrebbero continuare a sognare il tricolore.

 

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