UN ANNO DI ELDO. LE PAGELLE DELLA STAGIONE

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11 giugno 2006 la Carpisa Napoli perde gara 5 di semifinale al Paladozza contro la Climamio Bologna. Il sogno di giocarsi lo scudetto raggiungendo in finale Treviso si infrange contro i 35 punti di un Belinelli stratosferico. Tuttavia Napoli chiude la stagione con la vittoria della Coppa Italia, la qualificazione all'eurolega e soprattutto la convinzione di essersi seduta al tavolo delle grandi. Convinzione che, col passar del tempo, si trasforma in presunzione. Greer, MVP 2006, vola a Milwakee realizzando così il suo sogno di giocare in NBA; sull'altare degli extracomunitari viene sacrificato Stefansson in attesa del "big fella" statunitense da piazzare sotto canestro. Dopo l'accordo con Eldo e l'acquisto di Brown, Maione profetizza una Napoli da scudetto con tanto di enfatici e pericolosi proclami : "Brown meglio di Greer; Eldo meglio della Carpisa". Dichiarazioni pericolose e in un certo senso sfacciate considerando che, nonostante un roster più completo nel backcourt con gli acquisti di Trepagnier e Malaventura, Napoli ancora doveva trovare quel centro che potesse garantire intimidazione, rimbalzi e minuti di qualità.

 

Già a novembre la squadra inizia a manifestare problemi strutturali. Il centrone che non arriva e mai arriverà. Brown  si impegna, ma gioca da solo; il pubblico lo contesta, Bucchi lo taglia e decreta il fallimento della campagna acquisti estiva prima che incomba l'autunno. Subito dopo il taglio di TB, la Eldo comincia a girare grazie anche all'acquisto della guardia statunitense Tyrone Ellis. Una guardia schierata da play. All'inizio Ty incide parecchio. I pick&roll con Rocca lo liberano spesso per il tiro pesante e la Eldo vola in campionato e in eurolega trascinata dal quintetto Ellis, Morandais, Trepagnier, Sesay, Rocca. Per tre settimane questi cinque giocatori giocano trenta e più minuti di media; l'entusiasmo cresce con le vittorie in campionato contro Milano e Cantù e con le imprese in eurolega col Barcellona in casa,  a Pau, e a Istanbul. La Eldo sembra poter conquistare il mondo. Viene definita la squadra più calda d'europa da coach Blatt nel prepartita dell'ultima giornata di eurolega. La Benetton arriva a Napoli già qualificata ma con la voglia di migliorare la propria classifica in modo da trovarsi in un girone agevole nelle top sixteen. Napoli se vince è terza; se perde è fuori. La Eldo perde. Il castello di sabbia che si poggiava sullo spremere fino allo sfinimento cinque giocatori comincia a sgretolarsi.

 

Si fa male Trepagnier nella prima di ritorno contro Teramo; sconfitta di 17 nel quarto di Coppa Italia con Siena; serie di ko e prestazioni indecenti in campionato. Fino alla seconda rinascita partenopea arrivata a cavallo tra Marzo e Aprile con le vittorie con Livorno, Varese, Capo d'Orlando, Scafati e Biella. Cinque vittorie in fila che sembrano rilanciare la Eldo nei piani alti della classifica. Ma è un altro fuoco di paglia. Nella partita decisiva per il quarto posto Napoli viene travolta al Palamalaguti dalla VidiVici e abbandona ogni residua possibilità di giocare il primo turno di playoff col fattore campo a favore. Seguono altre due umiliazioni (in casa con Udine e il – 38 rimediato a Milano). La regular season si chiude con due vittorie confortanti: a Cantù e in casa con Treviso; Napoli si prende quindi la sua rivincita e sbatte fuori dai playoff e dall'eurolega i campioni di Italia.

La Eldo chiude al quinto posto. Peggio dell' anno scorso nonostante la disastrosa stagione della Climamio, le disavventure della Benetton e un campionato modestissimo. A due minuti dalla fine  dell’ultima giornata di regular season, la Virtus Bologna perde in casa con Varese e la Lottomatica è avanti a Milano. Ma alla fine il fattore campo viene rispettato. Milano è seconda, la VidiVici è terza. Napoli dovrà vedersela con Roma.La serie contro i capitolini è un vero e proprio stillicidio. Bucchi si vede costretto a schierare Marmarinos nelle due trasferte al Palalottomatica e Morena nella decisiva gara 2 al Palabarbuto. La Eldo non può farcela e non c'è la fa. Roma vince 3 a 0 la serie e vola in eurolega.

Pagelle 

Sesay : stagione in chiaroscuro. Fatte alcune eccezioni l'impegno non è mai mancato. Quello che è terribilmente mancato è stata l'efficienza offensiva del talento di Greensboro. L'anno scorso Ansu era un fattore dal punto di vista realizzativo. Quest'anno non ha saputo ripetersi. Considerati i 31 anni e i rapporti tormentati con la società, Sesay lascerà Napoli. voto 5

 

Morandais: giocatore talentuoso, discontinuo e irritante. Con l'addio di Greer e il taglio di Brown, Air France è diventato il primo violino della squadra. Alla prova da leader Michel ha fallito. Tuttavia trattenerlo (Morandais è comunitario) e affiancargli un play carismatico potrebbe essere un punto di partenza importante per la prossima stagione. voto 5.5

 

Morena: probabilmente ha giocato il suo ultimo anno. Sempre al fianco di Bucchi nell'incitare la squadra durante i time out e nello sventolare l'asciugamano nei momenti importanti;  nelle poche volte in cui è stato chiamato in causa si è sempre battuto con determinazione nonostante qualche limite atletico. voto 6

 

Malaventura : un ottimo inizio di stagione;poi viene accantonato da Bucchi che gli preferiva Larranaga. Dopo il taglio di Jay, Matteo ha saputo guadagnarsi spazio e minuti importanti partendo più volte nello starting five nell'insolita posizione di play. voto 6.5

 

Spinelli: annus horribilis per Valerio. Unica eccezione la gara di Scafati. Per il resto tanta confusione e poca convinzione. Probabilmente la società lo confermerà per la prossima stagione. Tuttavia l'anno appena trascorso è stato il peggiore della sua carriera considerando le aspettative. voto 4.5

 

O'Bannon : il ragazzo ha talento. Arrivato a Napoli via Udine nel mese di febbraio, Larry ha deliziato la platea partenopea con splendide giocate. Nonostante diversi limiti difensivi e di atletismo il contributo offerto dal ventitreenne di Lousiville è stato sufficiente ma forse non basterà per la riconferma. voto 6

 

Rocca: il migliore in assoluto. Sempre concentrato e determinato in ogni singola partita. Anche lui ovviamente ha sofferto l'annata negativa della squadra. Ma se la stagione della Eldo può considerarsi deludente e non disastrosa il merito è principalmente il suo. In una recente intervista ha spiegato le sue intenzioni: il "Sindaco" vuole rimanere a Napoli ad una sola condizione: che la società costruisca una squadra competitiva; Mason vuole vincere e vuole farlo a Napoli. Per conseguire questi obiettivi e per riempire la sua bacheca è disposto anche a decurtarsi l'ingaggio. Cosa chiedere di più ad una persona e un giocatore così? voto 8

Flamini: onesto mestierante; uno dei più positivi. Impiegato quasi sempre da numero 4, Simone si è ben disimpegnato nonostante diversi limiti tecnici. Il ragazzo di Macerata è da riconfermare per l'anno prossimo. voto 6.5

Ellis: arrivato a novembre per sostituire Trepagnier, si è trovato a giocare in un ruolo non suo per tutto l'anno. L'acquisto di Ellis e il suo conseguente adattamento al ruolo di play è la cartina di tornasole della disastrosa campagna acquisti del g.m. Betti. Bucchi, trovandosi senza un direttore di orchestra, si è affidato a “Ty” che non si è mai tirato indietro. Il texano si è rivelato un discreto tiratore e un ragazzo generoso. Da rinconfermare. voto 6.5

Marmarinos: dal probabile acquisto di Powel all'ingaggio di Marmarinos, passando per il taglio di Cittadini. Una squadra che ha velleità di primeggiare non può trovarsi scoperta per tutta la stagione in un ruolo importante come quello del centro. Ha chiuso la stagione con una gara 3 imbarazzante: 3 falli e una palla persa in un minuto. Tuttavia la responsabilità non è sua ma di chi ha avuto la presunzione di poter puntare su uno scarto di Roma voto 4.5

Trepagnier: si presenta ad ottobre in sovrappeso. Viene tagliato e reintegrato. Gioca un mese ad alti livelli. Poi l'infortunio, la lunga convalescenza e il ritorno in campo; e per finire l'incidente stradale prima della serie con la Lottomatica. Stagione infausta. voto 5

 

Bucchi: per tutta l'anno si è trovato costretto a friggere il pesce con l'acqua; ha allenato una squadra messa su senza criterio, senza play, con un centro e una marea di guardie. L'unico appunto da fare al coach bolognese è forse, l'incapacità di inventarsi qualcosa di diverso dal punto di vista offensivo. Ma la critica si perde nel vuoto considerando l'inadeguatezza del roster. Non ha mai perso la grinta; dopo la tremenda mazzata di gara 2 ci diede appuntamento a gara 4. Non è stato così; speriamo di rivederci l'anno prossimo. voto 6.5

 

Maione: innanzitutto un ringraziamento. Il presidente con la passione e l'impegno che da sempre lo contraddistinguono ha permesso a Napoli di vivere una stagione importante. L'eurolega giocata al Palabarbuto è un suo successo personale; bisogna dargliene atto. Detto ciò le dichiarazioni altisonanti di inizio stagione e le polemiche sui ritardi nei pagamenti hanno tormentato l'ambiente Eldo. Il presidente deve ripartire con lo stesso entusiasmo e rifondare una squadra che possa sempre uscire con dignità dal campo dopo ogni partita. Troppe, infatti, sono state le umiliazioni subite quest'anno. Napoli prima che vincente deve ritornare a guadagnarsi il rispetto di tutti. voto 5

 

Betti: l'anno scorso fu bravissimo a pescare Stefansson e fortunato nel prende Greer (la Carpisa puntava su Garris). Dopo il miracolo della passata stagione bisognava confermarsi ad alti livelli. Si è aspettato troppo Powell. Con la firma del centro statunitense per gli Indiana Pacers, la Eldo si è trovata spiazzata. Gli acquisti di O'Bannon e Marmarinos con il conseguente sacrificio di Larranaga e Cittadini si sono rivelati infruttuosi. Tolto l'ingaggio di Ellis, Betti ha toppato in toto. Il gm sembra vicinissimo a Caserta, una riconferma dopo i disastri di quest'anno sarebbe improponibile. voto 4

 

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