TUTTI I PERDONI PORTANO SOLO A ROMA!
La solita ingiustizia italiana ha compiuto il suo puntuale passo. Ancora una volta, le normative tricolore sembrano essere lette al contrario come se fosse un uomo di Al-Qaeda a interpretare un regolamento già troppe volte cambiato e mai in modo efficace. Il Derby di Roma è l'esempio dell'indignazione generale e di come l'informazione nazionale sia deleteria e gobba a certe regole non scritte ma interpretate nel miglior modo possibile.Il ministro Maroni diede bella mostra di se dopo Roma – Napoli dello scorso torneo dichiarando con fierezza come i tifosi partenopei siano dei "delinquenti" e portando la società a pagare grazie alla responsabilità oggettiva nonostante non sia successo assolutamente nulla. Non sono delinquenti, invece, quei personaggi che prima, durante e dopo una partita mettono in mostra una vera e propria guerriglia urbana accompagnata da gente che in campo dovrebbe spettacolo calcistico e non voce alla propria ignoranza coperta da una vera e propria imposizione mediatica. Neanche Maradona viveva di tanta impunità nonostante in campo, o per meglio dire in uno stadio da calcio, si sia comportato più che in modo egregio.
Andiamo a vedere, valutare e analizzare ciò che il duopesismo italiano ha partorito ancora una volta facendosi beffa dell'intelligenza comune. Il Giudice Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentata dell'A.I.A. Euegenio Tenneriello, delibera:
1)Nessuna sanzione a carico di Stefan Radu e Simone Perrotta di Lazio e Roma dopo aver esaminato le immagini di Sky, Rai e Mediaset in merito al comportamento dei due. Secondo loro, ma sempre secondo loro, Radu tenta di sgambettare Perrotta intento a raggiungere la curva dei propri sostenitori per i festeggiamenti post gara e, seppur tale comportamento del tutto gratuito e idoneo nel scatenare reazioni violente, non è sanzionabile poichè non tale da integrare gli estremi per una condotta violenta".
Analizziamo il primogenito della nuova vergogna: tutti avranno visto le immagini di fine partita e tutti avranno visto come una vera e propria rissa si sia scatenata inizialmente tra Radu e Perrotta poi estesa con Mexes, De Rossi, Totti, Ledesma e Baronio. Secondo loro questi non sono atteggiamenti violenti, ma la violenza è scatenata dalle parole di Fabio Quagliarella all'arbitro Romeo in occasione di Napoli – Parma. Come si può accettare una simile incoerenza? Nel comunicato si legge prima la condanna e l'etichettatura di "atteggiamento riprovevoli", poi l'assenza di sanzione perchè non violenta; praticamente, per loro, se indossi una maglia del genere puoi permetterti di sgambettare e creare risse in tutta tranquillità, tanto non c'è niente di violento!
2) Ammenda di 20.000€ per Francesco Totti dopo aver alzato più volte le mani con il pollice verso il basso indirizzando a tifosi e calciatori avversari un gesto platealmente provocatorio. Si chiama Francesco Totti, quindi poco importa se con un gesto del genere scatena auto incendiare e scontri fra tifoserie, lui gode quasi di un immunità nazionale che consente di mandare a quel paese ogni tipo di arbitro, cedere gomitate in frazioni di gioco e sputare a qualche avversario. Magari avesse usato un telefono cellulare, a lui tanto "caro", per dare ancora sfoggio della sua inconsistenza tanto da farsi sostituire a fine primo tempo mettendo in mostra come il derby l'abbia vinto Vucinic e non quello che viene considerato il calciatore di maggior talento. Apriamo una piccola parentesi, la stracittadina è particolarmente sentita e su questo ci siamo, ma come a Roma il Derby è la partita dell'anno a Napoli, ad esempio, la sfida con la Juventus ha quasi lo stesso sapore; immaginiamo che Quagliarella dopo il gol del 2 a 1 avesse fatto un gesto del genere, cosa sarebbe successo tenendo sempre conto che le sue parole siano più devastanti di una rissa?
3) Ammenda di 40.000€ per le società Roma e Lazio per aver forzato il cordone di stewards in modo tale da venire a contatto con i sostenitori opposti; aver lanciato ripetutamente oggetti pericolosi, fatto esplodere numerosi petardi, acceso fumogeni nel proprio settore e aver intonato cori di discriminazione razziale. Questa la vergogna giudiziaria più grande partorita dall'ingiustizia italiana! Senza dimenticare, poi, della cosiddetta "responsabilità oggettiva" da sempre pagata dalla Società Sportiva Calcio Napoli per il comportamento dei suoi tifosi e non accertata alle due società per i tafferugli fuori lo stadio che hanno provocato quattro feriti di cui uno grave e dato fuoco una vettura mettendo a repentaglio la vita di una donna e i suoi due figli. Questo non è sanzionabile?! Verrebbe quasi da ridere se al centro della questione non ci fosse l'incolumità di persone innocenti e che nulla hanno a che fare con una vergognosissima partita di calcio! A questo punto, avrebbero fatto miglior figura a non sanzionare praticamente per niente due società che, stando a fatti accertati, hanno creato in percentuale più problemi di qualsiasi altra tifoseria in Italia. Non è fantascienza ricordare come il Derby di Roma abbia creato scalpore per quello che è successo oltre il terreno verde già da tre anni a questa parte in modo costante, eppure l'unica pena ammissibile è uno straccio d'assegno mentre altre città continuano a pagare praticamente per tutti!
4) Nessuna sanzione per il Bari nonostante abbia fatto esplodere due petardi durante la gara senza menzionare la continua aggressione verbale accompagnata con lancio di oggetti pericolosi verso giornalisti partenopei presenti per svolgere il proprio lavoro.La vergogna continua e Napoli punita repentinamente per ciò che non succede, l'unica soddisfazione per questa città resta il piazzamento europeo a discapito di chi per anni ha boicottato la regolarità sportiva vivendo solo di plagi e pena! Senza dimenticare, poi, che in estate ci sarà un mondiale e che, forse, qualcuno ricorderà le parole lasciate da un uomo ben vent'anni fa: "Napoletani, l'Italia si ricorda di voi solo quando gli fa comodo…"
