Tu chiamale se vuoi sensazioni…

Erano i meravigliosi anni ’80 allorquando un grande Presidente , Paolo Mantovani ( un nome che ai giovanissimi dira’ probabilmente nulla ) si affaccio’  calcisticamente sulla scena di una delle capitali pallonare italiane , e cioe’ Genova , sponda sampdoriana .

Dopo un abbrivio finalizzato a prender coscienza del fenomeno calciofilo , il presidentissimo blucerchiato lascio’ intravedere quelle che erano le sue , neanche tanto velate , ambizioni .

E lo fece nel momento stesso in cui punto’ su un nugulo di ragazzi straordinari sul piano del talento e della determinazione ( peraltro ….quasi tutti italiani  ) .

Nacque cosi’ la Samp dei Pagliuca , dei Luca Pellegrini , dei Luca Fusi , dei Fausto Pari , degli Attilio Lombardo , dei Luca Vialli e dei Roberto Mancini …ma anche quella dei Lanna , dei Katanec e dei Marco Branca

….tutta gente che , appena qualche anno piu’ tardi , avrebbe fatto eco in tutta la Nazione , regalando lo storico , primo …. e finora unico scudetto alla formazione di Sampierdarena e Doria .

Vi starete certamente chiedendo dove vado a parare con questa reminiscenza storico pallonara , vero ?

La risposta e’ alquanto semplice ; il Napoli edificato quest’estate , ancorche’ orfano di uno dei primi cinque attaccanti al mondo , mi rammenta moltissimo quella Sampdoria targata Mantovani .

In difesa l’asse Hisay – Maksimovic – Koulibaly … rammenta , per forza fisica ed esplosivita’ , quella composta da Mannini , Pellegrini e Pietro Vierchowod ( naturalmente …..mutatis mutandis ….visto che da sempre sostengo che nessuno al mondo puo’ eguagliare la forza dei difensori italiani , …..specie di quelli calcisticamente nati dagli anni sessanta agli inizi degli anni 90 ) .

In attacco il duo Mertens – Milik ricorda vagamente la celebre coppia Vialli –Mancini , con il polacco nelle vesti del Gianluca nazionale ( potente e abile anche nel gioco acrobatico ) e con il belga a scimmiottare la capacita’ di saltare l’uomo , generare superiorita’ numerica e veder la porta … che fu del tanto chiacchierato Mancio .

Per non dir di Callejon , che sicuramente nulla ha da invidiare ( tranne , forse , un bel po’ di forza fisica e di collo taurino ) a quell’Attilio Lombardo che tanto bene fece negli aurei anni blucerchiati .

Ma e’ soprattutto a centrocampo che il Napoli di quest’anno rammenta quella terribile Samp . Con sette uomini tutti intercambiabili e dotati di grande tecnica individuale oltre che di forza fisica e dinamismo ( Rog , Diawara , Zielinsky , Hamsik , Jorghinho , Allan , Giaccherini )

Chi temeva che affacciandosi sul piu’ inclito dei palcoscenici continentali il Napoli potesse farsi trovare impreparato dal punto di vista della “ sostanza corporale “ ( io ero tra questi …lo confesso candidamente ) e’ stato servito da una campagna di rafforzamento assolutamente ragguardevole .

Giaccherini ….quando stara’ bene ….rappresentera’ una splendida alternativa sia a Insigne che a Callejon . Senza contare che , nel recente passato , qualche tecnico ( sia juventino che nazionale ) lo ha talvolta finanche uitilizzato come esterno basso a sinistra ( ruolo nel quale , val la pena ricordarlo , il Napoli a gennaio perdera’ il buon Ghoulam ) .

Rog , Diawara’ e Zielinsky sono una forza della natura . Doti tecniche e di velocita’ ( il polacco ) …….di forza fisica accoppiata a dieci polmoni ( l’ex felsineo ) …..e di enorme capacita’ tattica e di palleggio ( il talentuoso croato ) pongono il centrocampo azzurro tra i piu’ forti in assoluto in campo nazionale …e tra i piu’ interessanti sul terreno della competizione continentale .

E’ vero …..a questa squadra manca un esterno basso a sinistra degno del resto della truppa ( troppo “poco difensore” , Ghoulam ………e troppo ondivago , dal punto di vista prestazionale , Strinic ) …..manca un sostituto che “ nell’immediato “ faccia il verso ad Higuain ( Milik diverra’ , probabilmente , enorme , ma nel lungo periodo ) ….e manca una valida alternativa al claudicante Pepe Reina ( ne’ Sepe , ne’ tampoco Raphael , sembrano poter dare sufficienti garanzie , in tal senso ) .

Ma e’ purtuttavia innegabile che le strategie di mercato abbiano condotto la formazione allenata da Maurizio Sarri a potersi porre come la piu’ interessante ( e nel contempo misteriosa )  tra tutte quelle presenti ai nastri di partenza di questo affascinante torneo nazionale .

Ora la palla passa a Maurizio Sarri …che dovra’ raccogliere la sfida ( mista ad un invito ) rivoltagli dal numero uno azzurro non piu’ tardi di qualche mese fa ….allorquando , a valle dell’ultima conferenza stampa tenutasi al San Paolo nella passata stagione , proferi’ la celebre frase “”” e mo’ saranno cavoli tuoi farli gioca’ tutti “”

Le prime due giornate di campionato non potevano emettere verdetti ( come e’ naturale comprendere ) ….e neppure lo hanno fatto  .

Ma qualcosa hanno purtuttavia detto : han detto , ad esempio , che la Juventus continua a non essere bella , ma vincente piu’ che mai .

Hanno detto che la Roma soffre di amnesie – e di qualche carenza in organico – che forse mai le consentiranno di esser grande .

Hanno detto che le milanesi continuano a recitar la parte delle nobili decadute , ancorche’ recentemente inorpellate di cineserie .

Ed hanno detto che il Napoli resta ancora , a distanza di un anno , l’unica squadra in grado di divertire …

..e l’unica in grado di dare uno spettacolistico “ senso “ a quel corrispettivo pecuniario  rappresentato da … “cotanto biglietto” .

Questo Napoli sembra un bel film diretto da Giovanni Veronesi

Magari , tra qualche settimana , ci riscopriremo a chiederci ..” che ne sara’ di noi “ ..

…e lo faremo guardando con un occhio ad un triangolo multicromato ( da troppi anni forestiero in terra di Partenope ) …..e con l’altro ad una figura iconografica dalle orecchie splendidamente pronunciate .

                                                                 Silvio Elia Ferrara

 

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