TOMMASO FABIANI (RADIO SPORTIVA): “QUEST’ANNO IL NAPOLI PUO’ CERCARE DI FARE IL SALTO DI QUALITA’ ULTERIORE, LA FIORENTINA PUNTA ALL’EUROPA LEAGUE. SPERO ALMENO IN UN PAREGGIO”
La Fiorentina la vive da quando era bambino, una seconda pelle. Tommaso Fabiani, collega di Radio Sportiva e Radio Blu, è certo che la squadra di Mihajlovic possa puntare a un posto d’elite in serie A, mentre per il Napoli prevede un futuro radioso: secondo il suo parere gli azzurri possono lottare per i primi posti.
Tommaso, quale è stata la più bella partita della Fiorentina che tu possa ricordare?
“Ce ne sono tante, direi sicuramente le vittorie di tanti anni fa con Eriksson allenatore contro Inter in casa, quest’ultima per 4-3: tra l’altro i neroazzurri vinsero lo scudetto con Trapattoni. Tra le più recenti dico le vittorie in Champions, quelle con Prandelli e quella di Torino vinta per 2-3 contro la Juventus grazie al goal di Osvaldo”.
Quale Napoli-Fiorentina ricordi particolarmente?
“Ne ricordo diversi: ricordo l’epoca di Maradona, quando il Napoli vinceva sempre a Firenze, ma ricordo anche l’anno in cui la Fiorentina riuscì a battere quel Napoli scudettato con il goal di Monelli da distanza impossibile”.
C’è qualche aneddoto che ricordi circa qualche sfida tra Napoli e Fiorentina?
“Ricordo abbastanza bene la partita che segnò la retrocessione del Napoli a Firenze: tra le fila degli azzurri c’era Edmundo, un ex, la Fiorentina aveva da poco vinto la Coppa Italia in finale contro il Parma. Gli azzurri vinsero ma non servì a nulla: sugli spalti, però, c’erano molti napoletani sparsi tra i vari settori. Inoltre ricordo tantissimi tifosi nelle sfide contro il Napoli di Maradona, con i supporters azzurri che riempivano mezzo stadio”.
Santana e Donadel sono arrivati dalla Fiorentina a parametro zero. Potranno essere utili al Napoli?
“Purtroppo son dovuti andare via perchè la fiorentina doveva rinnovare la rosa. Danno continuità, di certo non sono campioni ma sono due calciatori che si sacrificano sempre. Santana ha subito qualche infortunio di troppo, Donadel è un centrocampista più di quantità che di qualità di cui è difficile fare a meno”.
Come valuti questo inizio di campionato del Napoli?
“E’ una squadra che quest’anno può cercare di fare il salto di qualità ulteriore, l’ha fatto già l’anno scorso avendo mantenuto l’allenatore che per me è un grandissimo, Walter Mazzarri, e confermando tutti i calciatori più forti. Credo che i partenopei possano puntare in alto in campionato senza tralasciare la Champions, magari da vivere come fece la Fiorentina di Prandelli, ovvero giocare partita per partita e vedere dove si può arrivare”.
E della Fiorentina?
“Deve continuare a sistemare delle problematiche interne, però tra le mura amiche ha una forza importante, ha ritrovato Jovetic che è il valore aggiunto, ha una squadra più simile a quella dello scorso anno che Mihajlovic ha già allenato, quindi può migliorare e puntare ad un posto in Europa League”.
Pronostico del match e uomini chiave
“Nel Napoli direi Lavezzi, mi piacerebbe vedere anche Santana in campo ma sarà difficile, qui a Firenze siamo molto legati al centrocampista argentino. Nella Fiorentina direi Jovetic senza dimenticare Cerci, due uomini in grandissima forma. Non vorrei sbilanciarmi molto sul pronostico, spero almeno in un pareggio, dico 2-2”.
