The caldo: Pioggia, vento e carestia di gioco ma Dries c’è!
Pioggia, vento e carestia di gioco in questo lunedì di Pasquetta dove al San Paolo scendono in campo Napoli e Atalanta.
In ballo c’è per gli azzurri la qualificazione aritmetica per la prossima Champions League, per l’Atalanta la rincorsa a un posto che sia valido per l’Europa dei grandi.
Poco più di dodicimila spettatori hanno accompagnato i ragazzi di Ancelotti nel primo tempo, caratterizzato da tanti – troppi – lanci lunghi, sintomatici di un’idea di gioco ormai lontana da Fuorigrotta.
Ci provano Callejon e Mertens ma la porta della Dea resta inviolata, mentre c’è ancora spazio per gli infortuni: esce al 10’ Chiriches per un risentimento alla spalla, lascia il posto a Luperto.
Fino al 28’ quando su una giocata di Malcuit a metterla dentro è Dries Mertens, anche facilitato da uno strano rimpallo di Mancini.
L’uno a zero è un risultato che non può star bene agli azzurri e occasioni come quella sfumata da Zielinski devono necessariamente essere gestite meglio nel secondo tempo.
L’Atalanta gestisce il pallone con calma e ci prova con le frecce più forti del suo arco: Zapata coi suoi centimetri e Gomez in velocità.
C’è bisogno di blindare il risultato per consolidare un secondo posto e per ricacciare via lo spettro di una stagione atipica e apatica , in attesa di un nuovo sole che illumini il San Paolo.


