The caldo: Pioggia, vento e carestia di gioco ma Dries c’è!

Pioggia, vento e carestia di gioco in questo lunedì di Pasquetta dove al San Paolo scendono in campo Napoli e Atalanta.

In ballo c’è per gli azzurri la qualificazione aritmetica per la prossima Champions League, per l’Atalanta la rincorsa a un posto che sia valido per l’Europa dei grandi.

Poco più di dodicimila spettatori hanno accompagnato i ragazzi di Ancelotti nel primo tempo, caratterizzato da tanti – troppi – lanci lunghi, sintomatici di un’idea di gioco ormai lontana da Fuorigrotta.

Ci provano Callejon e Mertens ma la porta della Dea resta inviolata, mentre c’è ancora spazio per gli infortuni: esce al 10’ Chiriches per un risentimento alla spalla, lascia il posto a Luperto.

Fino al 28’ quando su una giocata di Malcuit a metterla dentro è Dries Mertens, anche facilitato da uno strano rimpallo di Mancini.

L’uno a zero è un risultato che non può star bene agli azzurri e occasioni come quella sfumata da Zielinski devono necessariamente essere gestite meglio nel secondo tempo.

L’Atalanta gestisce il pallone con calma e ci prova con le frecce più forti del suo arco: Zapata coi suoi centimetri e Gomez in velocità.

C’è bisogno di blindare il risultato per consolidare un secondo posto  e per ricacciare via lo spettro di una stagione atipica e apatica , in attesa di un nuovo sole che illumini il San Paolo.

Gabriella Rossi

Laurea Triennale in Lettere Moderne conseguita presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, laureanda magistrale Filologia Moderna presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Mi diverte molto la fotografia, scrivere, andare ai concerti , viaggiare e ovviamente tifare Napoli.

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