Tavecchio, ma un cambio di format no ….?

Udite, udite. Carlo Tavecchio, il presidente forse meno amato di tutti i tempi della storia della FIGC, ha parlato alla radio ufficiale del Napoli. Non ha potuto fare a meno di esprimere pensieri e opinioni sugli azzurri, ritenendoli ormai pronti a vincere a Scudetto: certo, se lo desidera lui, figuriamoci cosa dovrebbero pensare allora i tifosi in merito … Il top of the pops delle sue dichiarazioni, tuttavia, lo si è raggiunto quando in anteprima simil-nazionale ha annunciato la probabile data d’inizio della prossima Serie A: 15 agosto. Ehm, abbiamo capito bene? Sì, Ferragosto. Quando più della metà degli italiani o è in vacanza o quantomeno al mare a godersi una giornata di relax. Ergo, stadi vuoti e corsa frenetica a casa giusto in tempo per vedere la partita, con l’odore della salsedine ancora addosso. Vabbè che in quei giorni Inghilterra e Germania sono già in campo, ma ciò non significa che noi, abituati ad altri tempi e ritmi, dobbiamo per forza imitarle. Intanto per i motivi di cui sopra. Eppoi anche per il fatto che, onde arrivare senza fiatone agli Europei 2016 e dosare meglio le energie per gli impegni dei club in Europa, una soluzione migliore ci sarebbe: ridurre il format del massimo campionato. Da venti a diciotto squadre, o magari sedici, come ai vecchi tempi. Se ne parla sempre ma non si va mai a intraprendere un’iniziativa in tal senso. Nemmeno stavolta, a quanto pare ….

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