SOGLIANO, IL MASTINO COL NOME DA ATTORE
Sean Luca Sogliano nasce ad Alessandria il 28 febbraio 1971. Sean, nome altisonante se rapportato al cinema, è figlio d’arte, in quanto il padre Riccardo è stato anch’egli calciatore in Serie A. Sogliano cresce calcisticamente nel Varese e proprio con questa maglia a 18 anni esordisce tra i professionisti in C2. Dopo i primi anni in C, Sean passa nell’estate del 1991 all’Ancona in B, dove ottiene subito una promozione in A. Con la maglia dei dorici Sogliano si mette in mostra come uno dei difensori “marcatori” più promettenti del calcio italiano, tanto da attirare l’attenzione di molte squadre di Serie A.
Nell’estate del 1994 il suo passaggio al Napoli sembra oramai cosa fatta, ma qualcosa va storta e così Sean si trasferisce a Torino sponda granata. Sotto la Mole, però, Sogliano non ha gran fortuna, racimolando solo 27 presenze in due stagioni. Dalla A, dunque, ritorna in B indossando le maglie di Lucchese prima e Ravenna poi. Nel 1998 per Sogliano si ripresenta l’occasione di una piazza importante come quella di Perugia, dove rimarrà per ben 5 stagioni tra A e B. A 32 anni suonati, però, nel luglio 2003, si corona finalmente il suo “sogno d’amore” con il Napoli, ma non saranno rose e soprattutto non fioriranno. Nonostante l’ottimo bagaglio d’esperienza in serie cadetta, Agostinelli prima e Simoni poi non gli danno spazio, se si eccettuano 6 spezzoni di gioco. Dopo appena cinque mesi, dunque, l’avventura napoletana di Sogliano è già bella che conclusa, tanto che a gennaio torna all’Ancona nell’ambito dell’operazione che porta in azzurro Marko Perovic. Ancora 11 presenze in biancorosso e a fine stagione Sean dice basta con il calcio a 33 anni. Sogliano ha però deciso di seguire in tutto e per tutto le orme paterne, intraprendendo anche la carriera dirigenziale; oggi, infatti, è il direttore generale del Varese, proprio la squadra che lo lanciò 20 anni orsono.
