LA SINDROME DI GOLIA
Rafa , che combini? Un copione già tristemente visto. Figlio legittimo di buona parte delle prestazioni che il Napoli quest’anno ha fornito contro squadre di medio-bassa classifica. Altri punti preziosi gettati alle ortiche , punti che lasciano una forte sensazione di sconforto specialmente dopo le vittorie convincenti contro Roma e Fiorentina , che restituivano alla serie A un Napoli scintillante appena due settimane fa. I soliti errori , nati ancora una volta dalla costante capacità degli azzurri di farsi del male da soli , regalando alla terribile banda di ragazzini di Zeman campo e voglia di recuperare un risultato che dopo mezz’ora sembrava già in cassaforte. Niente di più sbagliato , con il Napoli di quest’anno ci si deve aspettare di tutto. Specialmente se di fronte esiste un vecchio volpone del calcio italiano , come l’allenatore boemo. Si fa fatica a capire da cosa nascano gli errori difensivi che la squadra partenopea puntualmente paga a prezzo altissimo. Una prima componente è sicuramente quella della mancanza di continuità e di concentrazione che gli azzurri palesano duranta i novanta minuti di gioco. Fatta eccezione per le ultime convincenti gare , il Napoli non riesce mai a chiudere la gara neanche col doppio vantaggio , inspiegabilmente tende a rilassarsi e a rinvigorire un avversario che riesce a castigarti alla prima azione. Una scena reiterata , quasi tragicomica per i tifosi , sconfortati sugli spalti , che vedono in un solo colpo allontanarsi nuovamente Juventus e Roma e perdere la possibilità di blindare saldamente un terzo posto con il pareggio della Sampdoria a Cesena e il derby milanese nel posticipo. Ma oggi a metterci del suo ci ha pensato anche Benitez. Discutibile la formazione iniziale alla luce dei già pesanti infortuni di Insigne e Mertens. Andare a rivoluzionare ulteriormente una formazione che aveva vinto e convinto negli ultimi turni è stato un errore grave. Contro il pressing forsennato e la velocità dell’attacco del Cagliari è mancata molto l’esperienza di Albiol ed il senso della posizione di David Lopez. Henrique non convince da centrale difensivo , Koulibaly è andato puntualmente in affanno e costretto ad impostare l’azione , laddove Gokhan Inler conferma ancora una volta tutti i suoi limiti a centrocampo , nonostante il goal segnato. La logica conseguenza è che , quando il Cagliari si è ritrovato a dover necessariamente attaccare , la presenza dello svizzero e del brasiliano ha fatto perdere di equilibrio al tradizionale scacchiere partenopeo e sono fioccati gli errori in quantità. E né può essere considerata un’attenuante la scelta di risparmiare i due spagnoli in vista del match a Praga : in Europa League basta un punto per qualificarsi. Garantirsi il treno Champions è invece molto complicato con tutti questi passi falsi.
Il capitano misterioso Nella mediocrità della gara azzurra di oggi , spicca purtroppo ancora una volta la prestazione di Marek Hamsik. Ormai non si contano più le partite in cui il capitano slovacco risulta essere latitante al termine dei novanta minuti. Il suo apporto in campo risulta essere davvero inutile e non può essere tutto ricondotto alle difficoltà di adattamento allo schema di Benitez. Marek non gioca col piglio che contraddistingue chi indossa la fascia di condottiero al braccio : non riesce a vedere il gioco , non si azzarda a mettere un piede in un contrasto , cerca improbabili azioni che finiscono solo per essere nocive ( basti vedere come nasce il terzo goal dei sardi di oggi) ed ormai non segna neanche più solo davanti la porta. La solitudine di Hamsik continua. Ed iniziamo a domandarci se sia davvero il caso di aspettarlo ancora. In fin dei conti sono due anni che si contano tantissime prestazioni incolori e ben poche gare degne di nota. Forse sarebbe il caso che la fascia di capitano vada ad Higuain , eterno fuoriclasse capace altresì di sudare la maglia sino all’ultimo secondo. La presenza sul campo si conquista con la grinta sino alla fine e non per il tramite di rinnovi contrattuali e sterili dichiarazioni d’amore. La fortuna vuole che sia Hamsik che Inler abbiano ancora alte quotazioni di mercato : forse sarebbe il caso di valutare eventuali offerte e regalare a Rafa giocatori più congeniali al suo modulo , piuttosto che essere costretti a Giugno a sacrificare “big” come El Pipita o Callejon. Bisogna pensarci. E neanche più di tanto.
Aspettando Gennaio Solo il mercato , dunque , può risolvere l’incostanza di questo Napoli. Non ci eravamo illusi dopo le convincenti vittorie recenti , non ci tuffiamo nella disperazione adesso. Questo Napoli è da terzo posto. Inutile pensare di poter competere con chi possiede rose più complete e competitive. A meno che , come ripetiamo dall’inizio dell’anno , non vengano acquistati calciatori di spessore , capaci di regalare continuità e mentalità alla rosa intera , e riserve davvero all’altezza dei titolari. Altrimenti di prestazioni come quelle col Cagliari ne vedremo purtroppo ancora molte.
NICOLA MOSCATO


