Simone Verdi: è solo per una partita ma si è ripreso il Napoli

Il “derby del Sole” non sarà mai una partita come tutte le altre.

Nonostante un campionato senza stimoli per gli azzurri, scendere in campo all’Olimpico contro la Roma guidata da Claudio Ranieri pretende attenzione, grinta e soprattutto che non venga sottovalutata una squadra che superficialmente potrebbe essere considerata “allo sbando” ma che ha le motivazioni giuste – vista la classifica corta e il passo falso del Milan ieri sera – per voler far punti contro i ragazzi di Ancelotti.

Questo è una prima occhiata possibile per Roma-Napoli, partita dove nel primo tempo gli azzurri dimostrano di avere il giusto approccio: rete al secondo minuto firmata da Arek Milik al quale è stato annullato il secondo goal per fuorigioco. Il Napoli mostra una superiorità sul campo rispetto alla Roma, lontanissima dai vecchi fasti,   ma che tuttavia riesce a impensierire Meret procurandosi il rigore del momentaneo pareggio.

Scegliere il protagonista di questa gara, soprattutto considerando che i giallorossi in campo son stati davvero poca cosa, non è stata un’operazione semplice giacché in squadra – soprattutto nel reparto d’attacco – tutti hanno lavorato bene cercando di raggiungere la vittoria. 

Milik, Mertens, Simone Verdi e Younes.

Proprio a quest’ultimo è dedicata la finestra di giornata: bersagliato dal chiacciericcio intorno alle sue poche e sinceramente non brillanti prestazioni, l’ex Bologna scende con grinta e voglia  all’ Olimpico. 

Tuttavia la sua prestazione ha due volti nettamente distinguibili: serve la palla giusta a Milik, ma si divora almeno due occasioni nitide per chiudere la partita nel primo tempo.

Luci e ombre, Simone Verdi è lo specchio del Napoli di questa seconda parte di stagione. 

La sbroglia Mertens ma la chiude proprio lui, con un bel gesto tecnico a bucare la porta alle spalle di Olsen.

C’è spazio per il lampo sul finale di Younes, ma la palma del migliore in campo ci sentiamo di affidarla a Simone Verdi.

Roma-Napoli non è stata una partita come tutte le altre, come del resto questa stagione per gli azzurri non è somigliata a nessuna delle precedenti. Probabilmente i protagonisti di oggi sono gli stessi che non saranno più al centro del progetto di domani ma oggi Simone Verdi ha dimostrato quella grinta, quel piglio, quella voglia di non mollare e il fiuto per il goal – divorato e segnato – che chi veste la maglia del Napoli deve tatuarsi addosso.

Per novanta minuti è stato capace di scacciare via l’immagine di uno che è arrivato a Napoli soltanto per arricchire il suo album social, quello che sarà a fine stagione non è dato saperlo ma per oggi Simone è tra i protagonisti di questo 4-1 che permette al Napoli di consolidare il  secondo posto in modo da concentrarsi sull’Arsenal dove serviranno tutte le energie, le forze e l’attenzione anche da parte di chi sembrava – proprio come Simone – fuori progetto, sperando che tra i suoi prossimi scatti e stories ci siano impressi istanti di felicità nella tana dei Gunners.

Gabriella Rossi

Laurea Triennale in Lettere Moderne conseguita presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, laureanda magistrale Filologia Moderna presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Mi diverte molto la fotografia, scrivere, andare ai concerti , viaggiare e ovviamente tifare Napoli.

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