“SCONFITTI E MAZZIATI ED ORA COSA CI DIRAI WALTER ? “
A distanza di tre settimane si ritorna nella ridente ed infreddolita Toscana, a Siena, alla corte di Sannino, mister di napoletane e mai rinnegate origini che tanto bene a fatto a Varese e da quest’anno alla guida della squadra dei Mezzaroma.
In campionato fu un pari sofferto e inimmaginabile, dopo un primo tempo gestito con piglio dalla squadra azzurra, nella ripresa fu il Siena a mettere a nudo i limiti degli azzurri e costringerli alla difensiva.
Ma stasera ci dovrà essere per forza di cose, una musica diversa, c’è in gioco la partecipazione alla Europa League, chi andrà in finale affronterà o la Juve o il Milan serie candidate alla Champions, vista la loro posizione in classifica, ciò darebbe il via al posto nella seconda competizione europea.
E’ di oggi la notizia che il Napoli è la 20° squadra al mondo, classifica per fatturati, con 114 milioni di euro la squadra di De Laurentiis si è inserita nel gotha mondiale del calcio.
Arbitra De Marco, in una serata fredda ma fortunatamente con il terreno di gioco in ottime condizioni.
Mazzarri porta in panchina Inler e Lavezzi, Dzemaili e Pandev i sostituti, per il resto i soliti noti.
Nei primi dieci minuti il Siena fa subito capire che serata sarà, anche il Napoli, si ripete il leit – motive è sempre lo stesso, Napoli con difficoltà ad impostare e Siena che aggredisce i portatori di palla azzurri, al 17’ ammonito Pandev, reo di aver alzato il gomito che ha colpito Belmonte, un minuto dopo tocca a Mannini per fallo su Zuniga, al 22’ ammonito Campagnaro per un fallo al limite della propria area,nel giro di otto minuti la partita si accende, il Napoli, sembra, aver preso le contromisure, ma la partita rimane confusionaria, la differenza la fa la velocità del Siena e la lentezza del Napoli.
Gli azzurri sono immobili, soffrono la velocità degli avversari, al 36’ madornale errore di D’Agostino, Pandev cattura il pallone, parte per il contropiede accompagnato da Cavani e Hamsik, passaggio per quest’ultimo che non aggancia, da l’impressione di arrivarci senza convinzione, al 42’ Reginaldo porta in vantaggio il Siena tra il dormitorio generale in difesa, Campagnaro, ancora una volta, si perde il suo avversario e De Sanctis nulla ha potuto in uscita disperata.
Signori, dall’altra parte ci sono Bogdani, Gazzi, Contini, Reginaldo, gli scarti delle altre squadre, se dobbiamo subire contro squadre con questi giocatori allora ditelo, restiamo a casa, tutti, non è possibile, è una vergogna, a questo punto qualunque sia il risultato finale, chiediamo al presidente di fare chiarezza e farci capire cosa sta succedendo, non è possibile vedere in campo questo scempio, una vergogna per il calcio e una offesa per questa gente che segue OVUNQUE la squadra, questa sera ne sono circa mille!!! Su un totale di 4800 spettatori, non possono tornare a casa mortificati in questo modo.
Nel frattempo De Marco manda le squadre negli spogliatoi, risparmiando così altre brutte figure agli azzurri che hanno letteralmente perso la bussola, ci vorrebbe la bacchetta magica per ridare fiducia e cattiveria a questa squadra, smarrita, spenta, persa, non riusciamo a trovare più aggettivi per definirla, è troppo tempo ormai che si è persa, non sapremo mai il perché ed il quando si riprenderà, intanto il tempo passa, i punti si perdono e le occasioni scappano via, siamo curiosi di sapere a fine partita se noi abbiamo visto giusto o come al solito qualcuno avrà il coraggio di dire che è stata giocata una buona partita.
Inizia la ripresa, non c’è nessun cambio nelle due squadre, Lavezzi inizia il riscaldamento, entra Larrondo ed esce Bogdani, altro brivido con Mannini su rilancio morbido di Aronica, NON SI RIESCE AD USCIRE DALLA PROPRIA META’ CAMPO!!!!!! Assurdo, sta per entrare Lavezzi, esce Aronica, si passa al 4 – 3 – 3, al 60’ il Pocho si presenta con un sinistro al volo in diagonale che sfiora il palo alla sinistra di Farelli.
Esce Mannini ed entra Brienza, ora bisognerà vedere per quanto tempo il Siena riesce a resistere nel tenere alto questo ritmo, il Pocho fa ammattire la difesa del Siena, ma predica nel deserto, ha un ritmo superiore agli altri, da solo non può nulla, ed infatti altra dormita generale ed il Siena raddoppia con D’Agostino, Hamsik è inguardabile, Campagnaro idem, siamo alla frutta, Cavani inconcludente, manca concentrazione e cattiveria, questo se non lo inculca l’allenatore, non può farlo nessuno, c’è qualcosa che non va, ma non da ora o qualche settimana, già da tre mesi si sono avvertiti scricchiolii, mascherati da spunti dei singoli, esce Pandev ed entra Vargas, mancano venti minuti, ma la musica non accenna a cambiare.
Esce Dzemaili ed entra Inler, ma non basta, il Siena continua a lottare e tenere con ordine il campo, Mazzarri prova la contromossa, indica l’orologio all’arbitro, all’85’ autorete di Pesoli su tiro di Maggio.
Ora è forcing finale, 5’ di recupero, più sulla forza dei nervi da parte degli azzurri che sulla lucidità, 94’ colpo di testa di Campagnaro, traversa, De Marco non può fare altro che fischiare la fine delle ostilità.
Signor Mazzarri, adesso ci dica, ci illumini o toccherà a noi dirle la tattica giusta, ci illumini……
