SCATTO ENERGETICO!
L'attimo di respiro che se ne va tra un indecoroso spettacolo portato dai tifosi serbi in piena complicità con l'inefficienza e la disorganizzazione nostrana e la solita gioia di chi è solito gioire con una maglia o con un'altra.Nel primo caso si comprende piuttosto facilmente di cosa si parla, ma nel secondo caso qualcuno potrebbe confondersi e pensare a qualche protagonista di baci e felicità, tra cuore e ambizione, meglio marcare il nome del momento per evitare cattivi pensieri: Edinson Cavani.La settimana di riposo per il campionato ha lasciato l'attenzione verso i vari impegni internazionali: l'Italia ha mostrato nuovamente il suo declassamento qualitativo pareggiando senza gol a Belfast con l'Irlanda del Nord, neanche lontanamente parente a quella marcata da George Best, per poi ricordare la propria inefficienza in campo organizzativo e di ordine pubblico; magari qualcuno potrebbe proporre la tessera del tifoso anche al resto d'Europa, chissà, ma in giro per il mondo c'è sempre qualcuno che fa parlare di se per i gol e per lo straordinario momento che lievita le straordinarie qualità fino ad oggi solo accennate. Si, è il momento di Cavani, inarrestabile anche con la propria nazionale! Anche altri hanno fatto le loro belle comparse: Hamsik con la Slovacchia, Gargano con l'Uruguay e Lavezzi con Sosa in amichevole con il Giappone di Zaccheroni, mancava qualcuno però, qualcuno che preferì lasciare la madre terra per approdare nella società più gloriosa e degna di un lancio per la maglia nazionale. A Napoli direbbero "curnut e mazziat"; ma dopo questo sorso d'internazionalità tocca rientrare nei ranghi d'appartenenza per ricominciare la corsa stagionale.
Tempo a disposizione per rifiatare e per guardarsi intorno ce n'è davvero poco, in compenso sale la pressione soprattutto dopo la gara di Cesena, il secondo tempo in Romania e la vittoriosa e beffarda gara con la Roma; quello che attende il Napoli è un tour de force da capogiro: in un mese e mezzo il calendario cerchia di rosso ben dieci impegni!Non è uno scherzo, dieci gare in quarantacinque giorni; logico pensare ad una flessione atletica e mentale ma è ancor più ovvio aspettarsi un pesante turn over per dare la possibilità quanto meno di tutelare qualche pezzo pregiato. D'altronde, il carnet non è dei migliori e fare a meno dei gioielli tuttofare potrebbe davvero rivelarsi rischioso: si comincia con la trasferta di Catania, poi Liverpool e Milan in casa, poi la trasferta di Brescia e il ritorno in casa dei Reds, quindi il Parma al San Paolo. Arriva anche il turno infrasettimanale a Cagliari, la trasferta in casa della Lazio, Bologna al San Paolo e viaggio in casa dell'Udinese. Certo non si tirerà il fiato dopo tanti impegni perchè gli azzurri troveranno nei primi di dicembre sia lo Steaua Bucarest in casa che il Palermo.Insomma, per qualcuno ci sarà una vera e propria abbuffata mentre per altri, uno su tutti il presidente De Laurentiis, vedono deleterio e incredibile una quantità d'impegni tanto elevata quanto ravvicinata.
Valutando il prossimo futuro, poi, la squadra di Mazzarri ha l'occasione di confermare tutto il valore già mostrato seppur a intermittenza; inoltre, è l'occasione giusta anche per i nuovi arrivati che dopo le critiche iniziali sono stati rimandati nei giudizi ma non a data da destinarsi. Catania sarà il primo banco di prova ed è possibile prevedere qualche piccola modifica per lo schieramento iniziale, ciò nonostante ci si dovrà aspettare lo scatto energetico della parte "aliena" di questa squadra per fronteggiare impegni come Liverpool, Milan e Brescia senza dimenticare i vari impegni successivi che richiederanno la presenza di quel gruppo fuori dal comune sia per l'importanza della gara in se che per la difficoltà prevedibile.Una bella gatta da pelare per tecnico e società, un gran banco di prova per chi non vedrà ulteriormente postdatato il giudizio a suo carico e per i tifosi, beh la speranza di un momento da vero godimento…
