Sarri: “Milik non si sente pronto, domani è la partita della verità”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, alla vigilia del match con il Palermo

“Proveremo a battere il Palermo domani. Partita difficile perché c’è il grande rischio della superficialità, abbiamo fatica con la Sampdoria. Domani non dobbiamo sbagliare assolutamente. Mi interessano risultati e punti. Il Palermo ha fatto risultati fuori casa, nelle partite in trasferta il Palermo è a metà classifica. Un nuovo allenatore può rigenerare l’ambiente, dobbiamo dimostrare che stiamo crescendo a livello di mentalità. Milik? Ho parlato con lui, non si sente completamente pronto. Oggi ci riparlo, la sua sensazione di ieri è quella di aver bisogno di allenarsi. Dopo 48 ore non si può giocare, la Lega soltanto potrà risolvere. Penso di avere un’idea diverso di “pronto” rispetto alla vostra. Chiriches è guarito e si sta allenando con noi. Non penso sia al 100% della forma. In questi quaranta giorni Vlad non si è allenato tantissimo. Pavoletti ha fatto quello che mi aspettavo poiché veniva da un lungo periodo di inattività. I sessanta minuti contro la Fiorentina lo potranno sicuramente aiutare. Non è al top della condizione, vediamo come possiamo coniugare le due cose. Per fare l’interesse della squadra e del ragazzo. Maksimovic? Sinceramente l’ho visto bene perché Kalinic è uno degli attaccanti più difficili da leggere. Maksimovic ed Albiol hanno fatto una buona partita. Leandrinho non l’ho visto, aveva dei deficit fisici. Lo staff dei preparatori ha deciso di continuare con lui per una decina di giorni lavorando fisicamente. Ancora non è dentro con lui. Ghoulam? Quando tornano dalla Coppa d’Africa i giocatori sono da prendere con le pinze. Vengono da un mondo completamente diverso. Vediamo come sta Strinic, c’è la possibilità di buttarlo subito dall’inizio. Palermo? Abbiamo studiato il Palermo per quanto riguarda le individualità e per quanto riguarda il lavoro fatto da Lopez nelle due precedenti esperienze. I tifosi devono sognare…è giusto che sognino. E poi noi dobbiamo invece alimentare il sogno. Noi dobbiamo stare con i piedi per terra, poi si tireranno le somme alla fine. Gabbiadini? Con me ha la media-gol più alta della sua carriera. Essere in partita a San Siro contro il Milan è molto facile…dal punto di vista mentale la partita della verità è quella di domani. Penso che un procuratore di altissimo livello non vada a toccare l’equilibrio della squadra”.

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