Sarri: “Domani sarà una gara complicata, ma devono prevalere i nostri stimoli. Il calcio che esprimo deve divertirmi, altrimenti torno a lavorare in banca. Arriviamo secondi poi penseremo al futuro”
Mister Sarri ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia del match con il Torino, queste le sue parole: “La gara di domani ha la stessa valenza delle altre gare. Abbiamo fatto un campionato straordinario e ci piacerebbe chiuderlo straordinariamente. La squadra sta bene fisicamente, ma mentalmente siamo un po’ stanchi. Siamo primi in molte statistiche del campionato. Giochiamo quindi un grand calcio, ci manca la mentalità per trasformare le statistiche in punti. Il toro non merita la classifica che ha, con un grandissimo allenatore. Possono avere un approccio alla partita più libero, e dobbiamo approfittarne. Abbiamo una motivazione maggiore e dobbiamo farla pesare. Eventi in un campionato possono cambiare l’umore, eventi negativi hanno influito sulle nostre prestazioni, ma sono cose che vengono messe in preventivo nel corso di una stagione. Il Napoli vuole assolutamente vincere, ma non è un obbligo. All’andata ci hanno dato molto fastidio, domani vedremo di fare noi la partita. Il Leicester è una grande favola, in Italia è già capitato, ma in Inghilterra anche i più poveri sono ricchi. Per fortuna nel calcio le favole esistono. Fa molto piacere per Ranieri, significa che il movimento di allenatori italiani è di alto livello. Si può vincere in tanti modi, e come vince Simeone se porta risultati è un metodo vincente. Ma non fa parte del mio modo di pensare, se non mi diverte il mio calcio torno a lavorare in banca.
La fase difensiva nel calcio è fondamentale, bisogna funzionare senza interruzioni. Siamo migliorati molto, ma ancora con momenti di pausa, e ne abbiamo pagato a caro prezzo. Io faccio le mie valutazioni su chi deve scendere in campo, domani deciderò. Higuain fa piacere che abbia degli obbiettivi personali, ma al momento viene la squadra al primo posto. Pensiamo ad arrivare secondi poi vedremo cosa accadrà l’anno prossimo.


