Sarri: “Adl? Mi paga per prendere decisioni, non mi interessa quando entra nel tecnico”
Le dichiarazioni del tecnico azzurro, Maurizio Sarri, ai microfoni di Premium Sport:
“Lo stadio del City? Non mi sono emozionato quando l’ho visto. L’unica cosa che guardo quando entro in uno stadio è il terreno di gioco; il resto mi interessa molto relativamente. È un ottimo terreno, sugli standard inglesi. All’estero siamo abituati a vedere terreni di questo tipo, in Italia no. Guardiola? Le sue parole fanno piacere. Lo ritengo l’allenatore più forte in attività. Segnerà un’epoca al pari di Sacchi. Penso che la partita di domani sia quella che conti meno delle altre che dovremo ancora giocare. Il Manchester, in teoria, dovrebbe vincerle tutte; è chiaro che se una delle altre squadre del girone riuscira a fare punti contro di loro si metterà in posizione di grande vantaggio. Se firmo per il pareggio? Io non firmo per niente. Quando abbiamo preparato le partite col Real, non ho avuto la stessa sensazione che mi ha dato il City in questo momento. Sará partita difficilissima, forse impossibile, ma ce la giocheremo senza grandi responsabilità, con la testa sgombra, ma con la consapevolezza che senza attenzione ci possono travolgere. Turnover? Non so cosa abbia voluto dire il Presidente e le sue valutazioni tecniche non mi interessano visto che mi paga per quello e cioè di prendere questo tipo di decisioni. È chiaro che nella testa dei ragazzi c’è l’idea di esser più competitivi in campionato: è un pensiero inconscio e ci può stare. Dispiace che le squadre che vanno in giro per l’Europa a rappresentare il calcio italiano sian poco considerate da chi stabilisce i criteri dei calendari. Fare un Roma-Napoli tre giorni prima di Manchester City-Napoli e un Manchester City-Napoli quattro giorni prima di Napoli-Inter mi sembra un errore clamoroso. 5 punti sulla Juve? Non mi fa nè caldo nè freddo”


