San Paolo come la “Bombonera”, è tornato il vero tifo azzurro
Un giorno all’improvviso mi innamorai di te, il cuore mi batteva non chiedermi il perché. Di tempo ne è passato ma sono ancora qua e oggi come allora difendo la città”. E’ stato questo il motivo che ha accompagnato la strepitosa vittoria del Napoli, domenica, contro la Fiorentina capolista di Paulo Sousa. Un San Paolo così non si sentiva da tempo, oltre ai 50.000 spettatori contro i viola, ha colpito l’atmosfera di empatia che si è creata tra la tifoseria azzurra e gli stessi calciatori in campo. Ha stupito e entusiasmato il nuovo coro della Curva B, prolungato, senza soste, e con una melodia che ha ricordato quelle degli infernali stadi sudamericani.
Il San Paolo è quello che somiglia di più in termini di rumore alla Bombonera, ma negli ultimi tempi aveva perso questa peculiarità nei perché della squadra che troppe volte, la scorsa stagione, aveva smarrito la via maestra cadendo nel vortice degli interrogativi mai evasi, o forse si. Bisogna guardare al futuro d’ora in poi, con l’occhio rivolto al calendario. La tifoseria sembra aver cambiato registro, tornando ad essere quella che ha fatto innamorare gli appassionati di tutto il mondo del gioco del calcio, ma la vera prova del nove, sarà come per la squadra, contro gli avversari di rango minore.
Nelle prossime partite arriveranno a Fuorigrotta Palermo e Udinese, sarebbe bellissimo se nell’impianto più vituperato del momento si rievocherà l’atmosfera delle grandi sfide con conseguenti pienoni di spettatori, la squadra dovrà mettere del suo ma con l’aiuto dell’undicesimo uomo in campo tutto sarà più facile, e pure le cosiddette provinciali, problema atavico del Napoli, potranno uscire stordite dal rumore e battute dall’estro dei campioni azzurri.
Nel frattempo arriveranno pure i danesi del Midtjylland, poi Inter e Roma in campionato, bisogna svoltare e riempire di nuovo lo stadio sempre, in ogni competizione, Europa League compresa. Magari un’operazione simpatia della società con prezzi ribassati e accessibili anche alle fasce più disagiate potrebbe giovare a tutti, con la speranza che la squadra risponda, come già sta facendo, presente per un futuro sempre più azzurro e radioso nel solluchero inebriante dello stadio flegreo
GAETANO BRUNETTI


