RIVOLUZIONE IN CASA MARTOS, VIA MARCELLETTI MA MELILLO RIFIUTA

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E' vera e propria rivoluzione in casa Napoli Basket: dopo l'arrivo del colpo Damon Jones, il quale nei primi allenamenti ha già contribuito ad infiammare notevolmente una platea un po’ demoralizzata dopo l’inizio di stagione alquanto problematico, il presidente Papalia ha deciso anche di esonerare il tecnico Franco Marcelletti, con il quale non c’era mai stato grande feeling, soprattutto per quanto riguarda il mercato. Per la sua sostituzione il favorito era l'italo americano Phil Melillo, che però sembrerebbe aver rifiutato, così come Attilio Caja, già sulla panchina di Napoli nel 2004. A questo punto il favorito sembra essere un altro casertano, Maurizio Bartocci, anche se domenica in panchina a Bologna dovrebbe andarci l’assistente di Marcelletti Pasquini. Ma la rivoluzione che ha deciso di mettere in atto Papalia dopo la disfatta interna nel derby contro Avellino non riguarda solo i quadri tecnici, ma anche il rooster: sembrano, infatti, vicini al taglio Kruger e Drobnjak, che potrebbero essere sostituiti dal fortissimo play americano Earl Boykins, lo scorso anno a Bologna dopo 10 campionati in Nba, e dall'ala grande Tyrone Grant, americano giramondo della palla a spicchi che sta ultimando le pratiche per l'ottenimento del passaporto italiano, avendo giocato per molti anni nel bel paese con le maglie di Livorno, Avellino, Teramo, Milano e Bologna. Intanto pur se non sul campo, la Martos ha praticamente “vinto” la prima partita, vedendosi ridotta la penalizzazione in classifica da 4 a 2 punti dopo il parziale accoglimento del ricorso presentato alla camera arbitrale del Coni.

 

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